IL CLASSICO DA CERCARE

Thorens TD 160

Il classico da cercare 02 — sospensione a molle e un braccio con due anime

Thorens TD 160

Ne trovi uno in vendita a poco più di duecento euro: il plinto in legno, il piatto pesante, quella sospensione a molle che ha fatto la fama di Thorens. E ti chiedi se sia l'affare che sembra o una versione sbagliata che scoprirai solo a casa. Perché con il TD 160 — ed è il punto di tutta questa guida — la versione conta più del modello. Rispondo da dove posso: non sono un tecnico, e questo è il ragionamento di chi compra, non di chi ripara. Il metodo generale per valutare un apparecchio vintage — cosa invecchia, cosa chiedere, come fare il conto — è nell'hub sul restauro, e non lo ripeto. Qui c'è solo ciò che riguarda questo giradischi, e soprattutto la cosa da sapere prima di rispondere a un annuncio: quale braccio ti stai portando a casa.

Perché è un classico

Il TD 160 arriva nel 1972, erede del TD 150, e porta con sé ciò che rende speciali i Thorens di quell'epoca: il controtelaio flottante su tre molle, che isola il piatto e il braccio dalle vibrazioni del mobile e del pavimento. Sotto c'è un motore sincrono a 16 poli con trazione a cinghia; sopra, un piatto in lega da oltre tre chili. È la stessa base meccanica dei TD 125 e 126, ben più cari.

Ma la ragione per cui il collezionista lo cerca è il braccio. Il TP16 condivide impostazione e geometria con modelli Thorens di fascia molto superiore: a suo tempo era un braccio serio, e lo è ancora. È questo il senso del TD 160 — una costruzione e un braccio da apparecchio costoso, a un prezzo che oggi, sull'usato, è da entry.

Il TD 160 arriva nel 1972, erede del TD 150, e porta con sé ciò che rende speciali i Thorens di quell'epoca: il controtelaio flottante su tre molle, che isola il piatto e il braccio dalle vibrazioni del mobile e del pavimento. Sotto c'è un motore sincrono a 16 poli con trazione a cinghia; sopra, un piatto in lega da oltre tre chili. È la stessa base meccanica dei TD 125 e 126, ben più cari.

Ma la ragione per cui il collezionista lo cerca è il braccio. Il TP16 condivide impostazione e geometria con modelli Thorens di fascia molto superiore: a suo tempo era un braccio serio, e lo è ancora. È questo il senso del TD 160 — una costruzione e un braccio da apparecchio costoso, a un prezzo che oggi, sull'usato, è da entry.

Il cuore della guida: le due masse del TP16

Qui arriviamo al punto che decide l'acquisto, ed è il motivo per cui questa guida esiste. Il TP16 non è un braccio solo: esiste in due masse molto diverse, e la differenza cambia quali testine puoi montarci.

Il TP16 originale, sui primi TD 160, ha una massa efficace di circa 16,5 grammi — un braccio pesante. Dal 1976, con la versione MkII "Isotrack", la massa scende a circa 7,5 grammi — un braccio leggero. (Il TD 160 Super monta il TP16 MkIII.)

Perché conta? Perché la massa del braccio, insieme alla cedevolezza della testina, determina la frequenza di risonanza del sistema, che deve cadere tra 8 e 12 Hz — la regola spiegata nell'hub sulle catene d'ascolto. In pratica: il braccio pesante (16,5 g) vuole testine poco cedevoli — una Nagaoka, una Audio-Technica VM95E, le vecchie Grado o Stanton; il braccio leggero (7,5 g) vuole testine cedevoli, come una Ortofon della serie 2M o OM. Montare la testina sbagliata sul braccio sbagliato è il modo più sicuro per far suonare male un buon giradischi. Ecco perché sapere quale TP16 stai comprando non è un dettaglio: decide la testina, e quindi il suono.

Qui arriviamo al punto che decide l'acquisto, ed è il motivo per cui questa guida esiste. Il TP16 non è un braccio solo: esiste in due masse molto diverse, e la differenza cambia quali testine puoi montarci.

Il TP16 originale, sui primi TD 160, ha una massa efficace di circa 16,5 grammi — un braccio pesante. Dal 1976, con la versione MkII "Isotrack", la massa scende a circa 7,5 grammi — un braccio leggero. (Il TD 160 Super monta il TP16 MkIII.)

Perché conta? Perché la massa del braccio, insieme alla cedevolezza della testina, determina la frequenza di risonanza del sistema, che deve cadere tra 8 e 12 Hz — la regola spiegata nell'hub sulle catene d'ascolto. In pratica: il braccio pesante (16,5 g) vuole testine poco cedevoli — una Nagaoka, una Audio-Technica VM95E, le vecchie Grado o Stanton; il braccio leggero (7,5 g) vuole testine cedevoli, come una Ortofon della serie 2M o OM. Montare la testina sbagliata sul braccio sbagliato è il modo più sicuro per far suonare male un buon giradischi. Ecco perché sapere quale TP16 stai comprando non è un dettaglio: decide la testina, e quindi il suono.

Come riconoscere la versione prima di comprare

La buona notizia è che le due versioni si distinguono a occhio, in una foto, senza aprire niente. Chiedi al venditore due immagini — il plinto e il braccio — e sai cosa stai comprando.

Primo indizio, il più semplice: Thorens le etichettava. Se sul plinto c'è scritto "Mk II", è la seconda serie, quella col braccio leggero da 7,5 g. Se dice solo "TD160", senza sigla, è la prima serie, col braccio pesante da 16,5 g.

Secondo indizio, il braccio stesso. Il TP16 originale ha un headshell staccabile separato — la testina quadrata TP60 che si innesta in punta. Il TP16 MkII "Isotrack" non ha l'headshell separato: è la canna intera a staccarsi (il sistema TP62). Quindi, guardando la foto del braccio: headshell quadrata separata = versione pesante; canna senza headshell distinta = versione leggera.

Con questi due controlli — l'etichetta sul plinto e il tipo di attacco del braccio — non ti serve altro per sapere quale delle due masse ti arriverà. Falli prima di comprare, non dopo: cambiare idea sulla testina dopo aver preso il braccio sbagliato costa il doppio.

La buona notizia è che le due versioni si distinguono a occhio, in una foto, senza aprire niente. Chiedi al venditore due immagini — il plinto e il braccio — e sai cosa stai comprando.

Primo indizio, il più semplice: Thorens le etichettava. Se sul plinto c'è scritto "Mk II", è la seconda serie, quella col braccio leggero da 7,5 g. Se dice solo "TD160", senza sigla, è la prima serie, col braccio pesante da 16,5 g.

Secondo indizio, il braccio stesso. Il TP16 originale ha un headshell staccabile separato — la testina quadrata TP60 che si innesta in punta. Il TP16 MkII "Isotrack" non ha l'headshell separato: è la canna intera a staccarsi (il sistema TP62). Quindi, guardando la foto del braccio: headshell quadrata separata = versione pesante; canna senza headshell distinta = versione leggera.

Con questi due controlli — l'etichetta sul plinto e il tipo di attacco del braccio — non ti serve altro per sapere quale delle due masse ti arriverà. Falli prima di comprare, non dopo: cambiare idea sulla testina dopo aver preso il braccio sbagliato costa il doppio.

Le varianti

Oltre al TD 160 originale e al MkII, la famiglia comprende il TD 160 Super (plinto diverso, piastra motore smorzata, TP16 MkIII) e il raro TD 160 BC, venduto senza braccio e con la tavoletta cieca, per chi voleva montare un SME o altro. Da non confondere con la sorella più economica, il TD 165, che usa il braccio TP11 al posto del TP16.

Sull'usato le troverai tutte, a volte mescolate nelle inserzioni: B, MkII e Super sono la stessa famiglia, non apparecchi diversi da evitare — ma ognuna ha il suo braccio, e vale sempre la regola di sopra. Il TD 160 BC, in particolare, non ha un TP16 di serie: quello che ci trovi sopra l'ha montato qualcuno, e va valutato a parte.

Oltre al TD 160 originale e al MkII, la famiglia comprende il TD 160 Super (plinto diverso, piastra motore smorzata, TP16 MkIII) e il raro TD 160 BC, venduto senza braccio e con la tavoletta cieca, per chi voleva montare un SME o altro. Da non confondere con la sorella più economica, il TD 165, che usa il braccio TP11 al posto del TP16.

Sull'usato le troverai tutte, a volte mescolate nelle inserzioni: B, MkII e Super sono la stessa famiglia, non apparecchi diversi da evitare — ma ognuna ha il suo braccio, e vale sempre la regola di sopra. Il TD 160 BC, in particolare, non ha un TP16 di serie: quello che ci trovi sopra l'ha montato qualcuno, e va valutato a parte.

Cosa controllare prima di comprarlo

Le domande generali — è stato revisionato, quando, da chi, ci sono ricevute — sono nell'hub. Su questo giradischi, aggiungi questi controlli, tutti osservabili senza competenza tecnica:

- La sospensione. Il controtelaio deve muoversi libero: premi delicatamente il piatto e deve oscillare su e giù in modo pulito e verticale, senza ondeggiare di lato o grattare. Una sospensione bloccata o sbilanciata è il difetto tipico di un esemplare tenuto male, ed è la prima cosa da guardare. - La cinghia. Se la velocità è instabile o il piatto parte lento, la cinghia è probabilmente vecchia: è un ricambio comune, ma è un'informazione per trattare. - Il ronzio del motore. Sui condensatori originali, ormai invecchiati, il motore può vibrare e ronzare anche da fermo. È un segnale da ascoltare. - Il braccio. Verifica che l'alza-braccio scenda dolcemente e che il braccio giri libero sui suoi cuscinetti. Il sistema di regolazione della forza di lettura è una molla in un tubetto sopra il perno: controlla che risponda. - Il mobile e il coperchio. Le cerniere del coperchio a slitta si allentano o si rompono, e il plinto in truciolare impiallacciato teme l'umidità. Guarda lo stato generale, che racconta come è stato tenuto.

Non sono diagnosi, sono osservazioni. Ma un TD 160 che le supera è in un'altra categoria rispetto a uno svuota-cantina.

Le domande generali — è stato revisionato, quando, da chi, ci sono ricevute — sono nell'hub. Su questo giradischi, aggiungi questi controlli, tutti osservabili senza competenza tecnica:

- La sospensione. Il controtelaio deve muoversi libero: premi delicatamente il piatto e deve oscillare su e giù in modo pulito e verticale, senza ondeggiare di lato o grattare. Una sospensione bloccata o sbilanciata è il difetto tipico di un esemplare tenuto male, ed è la prima cosa da guardare. - La cinghia. Se la velocità è instabile o il piatto parte lento, la cinghia è probabilmente vecchia: è un ricambio comune, ma è un'informazione per trattare. - Il ronzio del motore. Sui condensatori originali, ormai invecchiati, il motore può vibrare e ronzare anche da fermo. È un segnale da ascoltare. - Il braccio. Verifica che l'alza-braccio scenda dolcemente e che il braccio giri libero sui suoi cuscinetti. Il sistema di regolazione della forza di lettura è una molla in un tubetto sopra il perno: controlla che risponda. - Il mobile e il coperchio. Le cerniere del coperchio a slitta si allentano o si rompono, e il plinto in truciolare impiallacciato teme l'umidità. Guarda lo stato generale, che racconta come è stato tenuto.

Non sono diagnosi, sono osservazioni. Ma un TD 160 che le supera è in un'altra categoria rispetto a uno svuota-cantina.

Quanto aspettarsi di spendere

In fasce, non in cifre secche. Un TD 160 funzionante gira, sul mercato italiano dell'usato, tra i duecentocinquanta e i quattrocento euro — la parte alta per esemplari revisionati, con cinghia nuova e sospensione a punto. Sotto quella soglia c'è di solito da mettere mano, e allora al prezzo va sommata la revisione, che su un giradischi a controtelaio non è banale: la messa a punto della sospensione, la cinghia, spesso i condensatori del motore.

Il conto completo — prezzo più intervento — è quello da fare prima di innamorarsi, ed è spiegato nell'hub sul restauro. E metti in conto una testina nuova: quella montata è quasi sempre un'incognita, e sai già che va scelta in base alla massa del braccio.

In fasce, non in cifre secche. Un TD 160 funzionante gira, sul mercato italiano dell'usato, tra i duecentocinquanta e i quattrocento euro — la parte alta per esemplari revisionati, con cinghia nuova e sospensione a punto. Sotto quella soglia c'è di solito da mettere mano, e allora al prezzo va sommata la revisione, che su un giradischi a controtelaio non è banale: la messa a punto della sospensione, la cinghia, spesso i condensatori del motore.

Il conto completo — prezzo più intervento — è quello da fare prima di innamorarsi, ed è spiegato nell'hub sul restauro. E metti in conto una testina nuova: quella montata è quasi sempre un'incognita, e sai già che va scelta in base alla massa del braccio.

Verdetto

Il TD 160 è il classico da cercare per chi vuole la sospensione a molle e un braccio serio a prezzo entry, con un avvertimento che vale più di ogni altro: la versione conta più del modello. Prima di comprare, stabilisci quale TP16 ti arriva, perché decide la testina e quindi il suono — guarda l'etichetta sul plinto («Mk II» = braccio leggero da 7,5 g; solo «TD160» = pesante da 16,5 g) e il braccio (headshell quadrata separata = pesante; canna staccabile = leggero). Poi controlla la sospensione, la cinghia e il ronzio del motore, e metti a budget cinghia, revisione e una testina scelta per la massa giusta. Fatto questo, ti porti a casa una meccanica che a suo tempo costava molto di più — ed è ancora capace di dimostrarlo.

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FAQ

Quale versione del Thorens TD 160 conviene cercare?

Dipende dalla testina che vuoi usare. Il braccio pesante delle prime serie (16,5 g) va con testine poco cedevoli; il braccio leggero dal MkII (7,5 g) con testine cedevoli. Più della sigla, però, conta lo stato dell'esemplare e l'esistenza di una revisione documentata.

Come faccio a sapere quale braccio TP16 ha?

Da due cose visibili in una foto: l'etichetta sul plinto (se dice «Mk II» è il braccio leggero da 7,5 g; se dice solo «TD160» è il pesante da 16,5 g) e il tipo di attacco (headshell quadrata separata = pesante; canna staccabile senza headshell = leggero). Chiedi sempre le foto prima di comprare.

Posso montare qualsiasi testina?

No: la testina va scelta in base alla massa del braccio, così che la risonanza cada tra 8 e 12 Hz. Sul braccio pesante servono testine poco cedevoli, su quello leggero testine cedevoli. È la regola spiegata nell'hub sulle catene d'ascolto.

Meglio un TD 160 vintage o un giradischi nuovo entry-level?

Il TD 160 se vuoi la sospensione a molle e un braccio serio, e hai un tecnico raggiungibile per la messa a punto. Un giradischi nuovo se vuoi la comodità del pronto-all'uso senza sorprese. Il confronto è nella nostra classifica dei giradischi entry-level.

Sergio S.
Scritto da
Sergio S.
Critica e Direzione
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