Il Pro-Ject T1 Phono SB parte da una promessa diversa dal Rega: non «il miglior suono possibile a questo prezzo», ma «tutto quello che ti serve in una scatola sola, e subito». Phono integrato, cambio velocità a pulsante, testina già montata: lo togli dallo scatolone, lo colleghi, e stai ascoltando. La domanda di questa recensione è se quella comodità costa qualcosa in musica — e quanto.
Il contesto
Pro-Ject costruisce giradischi in Austria dal 1991, con la reputazione di dare tanto valore a poco prezzo. Il T1 è la linea d'ingresso, sotto il Debut, ed è pensato con una filosofia opposta a quella di Rega: al principiante non si toglie, si dà — un giradischi completo e pronto.
La variante Phono SB è la più generosa: aggiunge lo stadio phono a bordo e il cambio velocità elettronico (SB sta per Speed Box). Compete direttamente con il Rega Planar 1 e con l'Audio-Technica LP120, ciascuno con la sua idea di cosa serva davvero a chi inizia.
Design e costruzione
Il setup è la parte più facile del T1: il sub-platter rende l'assemblaggio quasi automatico, il braccio in alluminio da 8,6" arriva con la testina Ortofon OM già montata e con forza di lettura e antiskating preimpostati. Il piatto è in vetro, il plinto in MDF a bassa risonanza con finitura lucida.
La sigla Phono SB è tutta qui: uno stadio phono MM integrato e la velocità che cambia con un pulsante, senza mettere le mani sulla cinghia. In pochi minuti sei operativo, con quasi nulla da regolare.
Cosa dicono le recensioni
Il carattere sonoro, su questa scheda, non viene da un nostro ascolto: lo riportiamo dalle recensioni pubblicate, con il nome di chi le ha firmate.
Hi-Fi Choice (Ed Selley, ristampa sul sito del distributore UK Henley Audio) descrive un suono energico e scorrevole. Il basso non è profondissimo, perché il telaio è leggero, ma è gestito con agilità; le voci sono convincenti e gli strumenti ben disposti su piani diversi, anche se la scena non è ampia. Il limite: con i pressing incisi brillanti gli acuti possono accendersi, con qualche sibilante. A vuoto nessun ronzio, e la velocità è stabile.
SoundStage! Hi-Fi (Philip Beaudette, febbraio 2021), che lo ha ascoltato così come esce dalla scatola, con il suo phono interno, parla di un giradischi vivace, con un basso caldo e controllato, una scena aperta e voci naturali. Nel confronto con un giradischi molto più costoso gli mancano corpo e apertura, e a volume alto una chitarra elettrica risulta un po' dura.
Resa sul vinile
Il phono integrato significa una catena più corta e una scatola in meno da comprare. Hi-Fi Choice segnala che con i pressing incisi brillanti può emergere qualche sibilante, e che a fine facciata il T1 distorce meno del Pro-Ject Primary, che monta la stessa testina.
C'è anche un upgrade path economico: lo stilo Ortofon si aggiorna restando in famiglia (dall'OM di serie all'OM10 o OM20), un salto di qualità a poco prezzo. Il piatto in vetro aggiunge un filo di stabilità alla rotazione.
Confronto e valore
Il rivale naturale è il Rega Planar 1, più caro e più spartano. Sulla dotazione il T1 va avanti: phono integrato e cambio velocità elettronico lo rendono pronto all'uso da una scatola sola, dove il Rega chiede un preamp esterno e lo spostamento manuale della cinghia. Sul suono, Hi-Fi Choice — che li ha confrontati — dà il vantaggio al Rega (nella versione Planar 1 Plus, con il phono a bordo), più tollerante con i pressing mediocri, ma conclude che la dotazione e il prezzo del T1 sono difficili da ignorare.
In breve: il Rega come piattaforma da far crescere, il T1 per comodità, completezza e prezzo. Rispetto all'Audio-Technica LP120 (trazione diretta, USB) il T1 rinuncia all'uscita USB e alla terza velocità.
Nella catena vinile
Poiché il phono è integrato, il T1 può andare dritto in un ingresso di linea o in un paio di diffusori attivi: è l'opzione «meno scatole» della fascia. Giradischi (con phono) → ampli o casse attive → diffusori.
Abbinalo a un integrato con ingresso di linea o a un paio di casse attive di qualità e hai un sistema completo con un solo acquisto in più. E se un domani vorrai un phono migliore, puoi bypassare quello interno senza cambiare giradischi.
- Phono e cambio velocità elettronico integrati: suoni da una scatola sola, subito
- Descritto come energico e coinvolgente da Hi-Fi Choice e SoundStage!
- Setup facilissimo: sub-platter, forza di lettura e antiskating già impostati
- Testina Ortofon OM con upgrade dello stilo economico (OM10/OM20)
- Secondo Hi-Fi Choice il Rega Planar 1 Plus ha il vantaggio nel suono
- Con i pressing brillanti gli acuti possono accendersi (Hi-Fi Choice)
- Poco margine di upgrade: antiskating fisso e testina pre-tarata
Non serve un phono esterno: è già a bordo. Puoi andare dritto in un integrato (per esempio il Marantz PM6007) o in un paio di diffusori attivi di qualità. Testina: aggiorna lo stilo Ortofon (OM10 o OM20) per un salto economico. Casse: Wharfedale Diamond 12.1 o Q Acoustics 3030i (~€300-400). Supporto: una mensola stabile, lontano dalle casse.
Verdetto
Il Pro-Ject T1 Phono SB è per chi vuole ascoltare dischi in pochi minuti, da una scatola sola, al prezzo più basso della categoria. Non è per chi vuole far crescere il giradischi un pezzo alla volta: antiskating fisso e testina pre-tarata lasciano poco margine, come nota Hi-Fi Choice. Per quello c'è il Rega Planar 1.
A questo prezzo compri comodità e semplicità, e le compri fatte bene.