Etichetta del lato 1 di Dizzy Gillespie's Big 4, edizione Analogue Productions AAPJ 024, sul vinile nero
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Dizzy Gillespie's Big 4 — la mia copia

La mia copia numerata di Big 4 su Analogue Productions: cosa dice la busta, le matrici, come suona e quanto vale oggi.

Analogue Productions APJ 024 · edizione limitata numerata · 180 grammi

Sul retro della copertina c'è un adesivo bianco. Dice: «HQ 180 gram Super Vinyl, Limited Edition, Seq. # 0628». È il numero della mia copia, e conviene partire da lì, perché dice subito cosa ho in mano: non il disco Pablo uscito nel 1975, ma una ristampa da audiofili, fatta con le regole di quel mondo. Nastro, valvole, tiratura limitata.

Adesivo sul retro: HQ 180 gram Super Vinyl, Limited Edition, Seq. numero 0628
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Il disco

Copertina di Dizzy Gillespie's Big 4, Analogue Productions APJ 024: fotografia in bianco e nero di quattro musicisti in studio

Si registra il 19 settembre 1974 a Los Angeles, e Pablo lo pubblica nel 1975. Dizzy Gillespie alla tromba, Ray Brown al contrabbasso, Joe Pass alla chitarra, Mickey Roker alla batteria; produce Norman Granz, foto di Phil Stern, note di copertina firmate Benny Green. Niente pianoforte: quattro strumenti, e nessuno può nascondersi dietro un altro.

È un quartetto insolito, costruito attorno alla chitarra al posto del piano — e la cosa curiosa è che il piano non manca, perché la sezione ritmica riempie da sola tutto lo spazio armonico. Ray Brown, anni prima, aveva fatto parte della sezione ritmica della big band di Gillespie; Pass e Roker erano innesti più recenti, ma dentro il linguaggio del bop fino al midollo. Chi ne ha scritto — da AllMusic ad All About Jazz — lo colloca spesso tra le migliori incisioni in piccolo gruppo della fase tarda di Dizzy, ed è finito anche nella Penguin Guide to Jazz Recordings e nel Rolling Stone Jazz Record Guide.

Il lato uno è Tanga, Hurry Home, Russian Lullaby. Il lato due è Be Bop (Dizzy's Fingers), Birks Works, September Song, Jitterbug Waltz.

Il cuore del disco, per la critica, sta in tre pezzi. Be Bop (Dizzy's Fingers) corre a un tempo vertiginoso: le note di Benny Green si soffermano proprio su quello, sul punto in cui la velocità quasi smette di essere un tempo per diventare altro, e chi l'ha recensito su AllMusic mette in evidenza lì la chitarra di Joe Pass. Birks Works, il blues che Gillespie firmava col proprio secondo nome, è più elaborato e spinto dal contrabbasso di Brown. Intorno, la rilettura di Jitterbug Waltz di Fats Waller, la Hurry Home trattata con lirismo, la Russian Lullaby frizzante. Non è un disco che cerca di dimostrare qualcosa: è quattro musicisti che si conoscono e si divertono a un livello che pochi raggiungono.

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Cosa dice la busta sulla stampa

Il retro è generoso di dati, e vale la pena leggerli tutti. Il nastro originale è un quarto di pollice a 15 ips, senza riduzione del rumore. Il mastering è del Mastering Lab, «con elettroniche a valvole», firmato Doug Sax, Gavin Lurssen e Ron Lewter. Licenza Fantasy. C'è anche l'indirizzo di Analogue Productions a Salina, Kansas.

Retro della copertina di Dizzy Gillespie's Big 4 con scaletta, formazione, crediti di mastering e adesivo numerato

Un dettaglio da collezionisti: il numero di catalogo non si scrive sempre allo stesso modo. Sulla copertina leggo APJ 024, sull'etichetta AAPJ 024. Discogs registra APJ 024 AAJP 024, che sembra un refuso loro.

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Come suona sul mio impianto

Lo ascolto su un giradischi Rega P7 con testina Rega Bias 2, casse ProAc, pre e finale a valvole Klimo Merlino.

La scena è molto ben delineata, con i musicisti nettamente separati. Il contrabbasso di Ray Brown mi arriva un po' secco. La chitarra di Joe Pass è chiara e calda. La tromba di Dizzy è brillante e un po' aspra. Qualche crepitio, niente di più.

Non ho una seconda copia per confrontarla, quindi non so dire quanto di quel contrabbasso secco venga dalla registrazione, dal mastering o dalla mia catena. È un limite onesto: una copia sola non fa una prova.

Il momento che mi è rimasto è l'attacco: quando entra la tromba di Dizzy nel primo pezzo, Tanga, suadente, e il disco è già tutto lì.

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La stampa, riga per riga

Nel solco cieco, la zona liscia tra l'ultima traccia e l'etichetta, le matrici sono incise a mano. Sulla mia copia leggo AAPJ-024-A2 TML-M sul lato A e AAPJ-024-B2 TML-M sul lato B: sono le stesse che Discogs riporta per questa release. Le lettere TML fanno pensare al Mastering Lab, lo studio citato sul retro della copertina — ma è una mia deduzione, non un dato stampato.

Etichetta del lato 1 (brani Tanga, Hurry Home, Russian Lullaby), catalogo AAPJ 024 Etichetta del lato 2 (Be Bop, Birks Works, September Song, Jitterbug Waltz), catalogo AAPJ 024

Dove si colloca la mia copia. L'originale è il Pablo 2310 719, americano del 1975. Nel 1990 arriva una ristampa Original Jazz Classics (OJC-443). Poi le edizioni Analogue Productions: una con lo stesso APJ 024 che Discogs data 2006, un test pressing dello stesso numero datato 1995, e una nuova edizione numerata, APJ 158, del 2024. La mia è quella che Discogs registra come edizione limitata numerata, HQ 180G Super Vinyl. L'anno preciso non lo so: né la busta né la pagina di Discogs lo riportano. So però che l'ho comprato nel 2002, quindi la stampa è di quell'anno o precedente — e per le date di Discogs non può essere la release del 2006.

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Quanto vale, oggi

Su Discogs, al 28 settembre 2026, le vendite registrate di questa release vanno da 22,00 a 112,90 euro, con una mediana di 56,58. L'ultima è dell'11 settembre 2026. L'intervallo è ampio, e Discogs non distingue tra le condizioni dei dischi venduti: prendetelo come ordine di grandezza, non come quotazione.

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Come è arrivato da me

L'ho comprato nel 2002 da un collezionista che stava svendendo la propria collezione. È in condizioni mint — un giudizio mio sullo stato, che tengo insieme al «qualche crepitio» dell'ascolto senza contraddizione: la copia è splendida a vedersi e a maneggiarsi, e i crepitii sono quelli minimi che un disco di vent'anni può avere.

Il vinile di Dizzy Gillespie's Big 4 appoggiato sulla busta interna, con la copertina sullo sfondo
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La scheda

Disco

Dizzy Gillespie's Big 4 (registrato 1974, Pablo 1975)

La mia edizione

Analogue Productions, US, limitata numerata, HQ 180G Super Vinyl

Catalogo

APJ 024 (copertina) · AAPJ 024 (etichetta)

Matrici (solco cieco, incise a mano)

AAPJ-024-A2 TML-M / AAPJ-024-B2 TML-M

Numero della mia copia

0628

Mastering

The Mastering Lab, elettroniche a valvole (Doug Sax, Gavin Lurssen, Ron Lewter) · nastro ¼" a 15 ips, senza riduzione del rumore

Discogs

release r8021351

Prezzo Discogs, letto il 28 settembre 2026

22,00 € (basso) · 56,58 € (mediana) · 112,90 € (alto)

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Sergio S.
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