Groov-illa · Deep Cuts · Ritratto · Storia · Rock · 1967
The Velvet Underground & Nico
The Velvet Underground & Nico · Verve Records, 1967. Archivio · Verve
Ritratto Storia · Rock · 1967

I Velvet Underground e la banana

500 copie vendute all'uscita. Milioni di band nate dopo. La storia dell'album rock più influente di sempre.

New York, 1966. Mentre San Francisco si preparava all'estate dell'amore — fiori nei capelli, pace e luce, il sogno che sarebbe durato dodici mesi prima di frantumarsi su se stesso — al 231 di East 47th Street succedeva qualcosa di completamente diverso.

Andy Warhol aveva affittato un magazzino industriale e lo aveva rivestito di carta stagnola argentata. Lo aveva chiamato The Factory: non per ironia, ma perché era davvero un luogo di produzione, un posto in cui si fabbricavano immagini, serigrafie, film sperimentali, performance e, alla fine, musica. Lou Reed aveva ventiquattro anni e scriveva canzoni su droghe, sadomasochismo, transessualità e morte non per provocare, ma perché erano le cose che aveva sotto gli occhi ogni giorno. John Cale veniva da una formazione di musica classica d'avanguardia con La Monte Young e portava nel gruppo un senso del timbro e del rumore che il rock non aveva mai incontrato.

01 — Le copertine

Warhol non si limitò a produrre il disco. Lo firmò come se fosse una sua opera, con il suo nome in copertina più grande di quello della band. La copertina era una banana gialla su fondo bianco. Le prime copie avevano un'etichetta adesiva con la scritta «Peel slowly and see»: sbucciandola, si scopriva una banana rosa. Le prime presse con la banana pelabile sono oggi tra i dischi più ricercati al mondo: copie Near Mint raggiungono i tremila euro su Discogs.

«Pela la banana.» — Andy Warhol aveva promesso che sarebbe stato divertente.
02 — L'ascolto

Il disco si apre con Sunday Morning — e questa è già la prima sorpresa. Celesta, archi morbidi, la voce di Reed quasi sussurrata: un mattino dopo qualcosa che non si descrive. Heroin è il centro di gravità: otto minuti in cui il ritmo accelera e decelera come un respiro che cambia, la viola di Cale che porta il rumore fino alla soglia della tolleranza, Reed che canta senza giudizio su cosa significhi perdersi in una sostanza. Non è un inno alla droga — è una descrizione. Venus in Furs prende Sacher-Masoch e lo trasforma in un drone ipnotico di quattro minuti. All Tomorrow's Parties affida la voce a Nico — tedesca, bellissima, gelida come marmo — sopra un piano che suona come una campana funebre.

«Tutti quelli che hanno comprato uno dei cinquecento dischi hanno poi fondato una band.» — Brian Eno, 1982
03 — Il mercato

The Velvet Underground & Nico uscì il 12 marzo 1967 per Verve Records. La MGM era nervosa: i testi di Reed parlavano esplicitamente di droghe e di sesso in modi che nessuna radio voleva trasmettere. Il disco entrò ed uscì dalle classifiche nel giro di settimane. Mentre Sgt. Pepper's dominava le classifiche mondiali, il primo album dei Velvet languiva in un magazzino. La band sarebbe rimasta in vita ancora qualche anno, perdendo prima Nico, poi Cale, poi Reed, fino a sciogliersi nel 1973 senza mai aver avuto un disco di successo commerciale.

04 — L'eredità

L'influenza dei Velvet Underground è uno di quei fenomeni che diventano più evidenti man mano che ci si allontana dal centro. Il punk rock del 1976 prende direttamente dalla loro idea di rock ridotto all'osso. Bowie, Joy Division, Patti Smith, Sonic Youth, R.E.M. — tutti ci hanno costruito sopra qualcosa.

Ramones
Rock ridotto all'osso. Testi urbani, velocità come estetica.
Bowie
Glam, Ziggy Stardust, l'alter ego come performance.
Joy Division
Oscurità tettonica, basso dominante, minimalismo.
Patti Smith
Rock come poesia. New York come stato mentale.
Sonic Youth
Accordature alternative, noise come melodia.
05 — Il vinile

Il pressing originale Verve (V6-5008, 1967, etichetta MGM verde) è la copia da collezionismo per eccellenza. Le copie con la banana pelabile intatta: tra i 600 e i 3.000 euro. Le copie con la banana già pelata si trovano tra i 60 e i 200 euro. La ristampa Sundazed su 180g del 2002 è il riferimento moderno più convincente: mastering curato, buona separazione stereo, pressing silenzioso — la scelta consigliata per l'ascolto quotidiano.

«C'è un paradosso al cuore della storia dei Velvet Underground: il disco che non vendette nulla è diventato uno dei dischi più citati, più studiati e più imitati del rock.» — Groov-illa
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The Velvet Underground — The Velvet Underground & Nico

The Velvet Underground — The Velvet Underground & Nico
The Velvet Underground & Nico
The Velvet Underground
Pressing
Originale Verve V6-5008 (1967) · Consigliato: Sundazed 180g (2002)
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Pressing
Originale Verve V6-5046 (1968)
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