L'Oberon 3 è il meglio costruito dei quattro diffusori della classifica. Ha il woofer più grande del gruppo — sette pollici in fibra di legno, con la tecnologia SMC che Dali usa anche su modelli superiori. È un diffusore che, alla vista, sembra costare più di quanto costa.
E allora perché è quarto? Non per la costruzione. Per il valore con un ampli entry — che è ciò che la classifica misura. È una distinzione che questa scheda tiene ferma, perché altrimenti il verdetto suonerebbe ingiusto. I prezzi, come per tutti, sono per la coppia.
Il contesto
Dali è un costruttore danese, e la serie Oberon è la sua linea d'ingresso — ma con un'ambizione di qualità. L'Oberon 3 è il modello da scaffale maggiore, sopra l'Oberon 1: monta un woofer da sette pollici in fibra di legno e un tweeter a cupola tessile da 29 mm, la stessa impostazione della gamma superiore.
Nella nostra classifica dei diffusori da scaffale è quarto. Ma l'ordine misura il rendimento con un ampli da 30-50 watt, non la qualità pura, e il verdetto spiega perché.
Design e costruzione
La costruzione è il suo primo argomento, ed è la migliore dei quattro. Il cabinet è in MDF ad alta densità lavorato a CNC, con rinforzi interni e smorzamento acustico, rivestito in vinile di alta qualità — quattro finiture (Black Ash, Light Oak, Dark Walnut, bianco) tutte curate al punto da farlo sembrare un diffusore di categoria superiore. Il woofer da 18 cm ha un cono in fibra di legno e il sistema magnetico SMC (Soft Magnetic Compound), la tecnologia che Dali usa per ridurre la distorsione del motore.
Il tweeter è una cupola tessile leggera da 29 mm, a dispersione ampia. What Hi-Fi? trova l'immagine stereo migliore senza puntare i diffusori verso l'ascoltatore, e SECRETS segnala acuti aggressivi se puntati o senza griglie. La porta è posteriore; i morsetti sono singoli.
Cosa dicono le recensioni
Il carattere sonoro, su questa scheda, non viene da un nostro ascolto: lo riportiamo dalle recensioni pubblicate, con il nome di chi le ha firmate.
What Hi-Fi? (recensione del gennaio 2019) sente bassi profondi e pesanti per un diffusore da stand e un suono ampio, a suo agio anche ad alto volume, con una buona immagine stereo che migliora tenendoli dritti, senza puntarli verso chi ascolta. La grande porta posteriore li rende poco adatti alle stanze piccole e alla vicinanza della parete. I limiti: a basso volume coinvolgono meno, l'enfasi sui bassi va a scapito di voci e acuti, che risultano meno aperti, e woofer e tweeter sono meno amalgamati di quanto vorrebbe.
SECRETS (Jim Milton, maggio 2020) li ha provati insieme al subwoofer DALI E-9 F, e il suo giudizio va letto con questo in mente. Li trova articolati sulle voci, con i medi un po' in avanti e una scena grande; gli acuti diventano aggressivi se i diffusori sono puntati verso chi ascolta o usati senza griglie, e da soli non scendono molto in basso.
Resa sul vinile
Sul vinile, le due recensioni non vanno nella stessa direzione sulle voci: SECRETS le trova articolate, con i medi un po' in avanti, mentre What Hi-Fi? sente un'enfasi sui bassi che va a scapito di voci e acuti. Entrambe parlano di una scena ampia.
Vuole spazio: per la grande porta posteriore What Hi-Fi? sconsiglia le stanze piccole e la vicinanza alla parete. E vuole corrente: con 87 dB è il meno sensibile dei quattro, e a 6 ohm chiede un ampli con un po' di muscolo, intorno ai 40-80 watt, non da trenta scarsi.
Confronto e valore
Qui si scioglie il paradosso. L'Oberon 3 è, per costruzione, il migliore dei quattro. Ma la classifica ordina per rendimento per euro con un ampli entry, e su quel metro l'Oberon paga tre cose insieme: è il più caro (~€514 la coppia), il meno sensibile (87 dB) e a 6 ohm — quindi è quello che chiede di più a un ampli davvero entry.
Rispetto agli altri: il Triangle (primo) è più sensibile e facile da pilotare, la Wharfedale (seconda) più economica. Il Q Acoustics (terzo) è un filo più sensibile (88 contro 87 dB) e meno caro; l'Oberon lo ripaga sulla costruzione. È quarto per l'angolo di questa classifica.
Nella catena vinile
Il consiglio pratico è chiaro: dagli un ampli con un po' di riserva. Un integrato da 40-80 watt è la scelta giusta; con un ampli da 30 watt scarsi è meglio un diffusore più facile. Nella nostra classifica di ampli, punta ai modelli più muscolosi della fascia. Con una sorgente e una testina all'altezza — l'idea della catena da 800 euro, ma verso l'alto — è dove l'Oberon va a stare.
Una nota sulla disponibilità: fuori dall'Italia l'Oberon 3 passa dai rivenditori hi-fi e, su UK e USA, dall'usato via eBay; i canali generalisti non lo trattano ovunque. Non è un difetto del prodotto, è come si vende l'hi-fi di questa fascia.
- La costruzione migliore della classifica: cabinet CNC in MDF, quattro finiture curate
- Bassi profondi e pesanti per un diffusore da stand e suono ampio (What Hi-Fi?)
- Woofer da 7" in fibra di legno con sistema magnetico SMC
- Buona immagine stereo anche senza puntarli verso chi ascolta (What Hi-Fi?)
- Il meno sensibile del gruppo (87 dB) e a 6 ohm: vuole un ampli con riserva
- Il più caro della classifica
- Grande porta posteriore: niente stanze piccole né vicinanza alla parete (What Hi-Fi?)
- Bassi in primo piano a scapito di voci e acuti, meno coinvolgente a basso volume (What Hi-Fi?); acuti aggressivi se puntati o senza griglie (SECRETS)
- Morsetti singoli: niente bi-wiring
Ampli: un integrato con riserva, 40-80 watt il punto dolce (i modelli più muscolosi della nostra classifica). Sorgente: giradischi e testina già seri. Stand: rigidi, tweeter all'altezza dell'orecchio, lontano dalla parete per la porta (What Hi-Fi?). Puntamento: dritti, senza toe-in, come suggeriscono sia What Hi-Fi? sia SECRETS. Se l'ampli è al minimo: guarda il Triangle o la Wharfedale.
Verdetto
Compra l'Oberon 3 se metti la qualità della costruzione davanti alla facilità di pilotaggio, e se il tuo ampli ha — o avrà — qualche watt in più della media entry. È il diffusore meglio costruito dei quattro.
Consideralo con attenzione, però, se il tuo ampli è davvero al minimo o il budget è stretto: lì il Triangle o la Wharfedale sono più facili e costano meno, ed è la ragione onesta per cui l'Oberon è quarto in una classifica che premia il rendimento, non la qualità assoluta.