Il 3030i è il più ambizioso dei quattro diffusori della classifica. Ha il woofer più grande del gruppo — 6,5 pollici, derivato dal 3050i da pavimento — e What Hi-Fi? e Trusted Reviews ne lodano i bassi pieni e controllati e il dettaglio.
Se è terzo in classifica e non più in alto, è per una ragione precisa che questa scheda spiega — e i prezzi, come per tutti, sono per la coppia.
Il contesto
Q Acoustics è un marchio britannico giovane e molto premiato, e la serie 3000i è quella che ne ha fatto la fama nella fascia economica. Il 3030i è il modello da scaffale più grande della gamma: rispetto al 3020i più piccolo, raddoppia il volume interno del mobile e monta un woofer più grande, ereditando tweeter e mid-woofer dal 3050i da pavimento.
Nella nostra classifica dei diffusori da scaffale è terzo, dietro Triangle e Wharfedale. Ma l'ordine misura il rendimento con un ampli entry, non la qualità pura.
Design e costruzione
Il woofer da 16,5 cm ha un cono in carta impregnata e rivestita, con un nuovo motore, ed è preso dal 3050i; il tweeter è una cupola da 22 mm disaccoppiata dal cabinet con la tecnologia P2P (Point to Point), lo stesso bracing dei diffusori Concept ben più costosi. Il mobile è più profondo e capiente della media della fascia — oltre dodici litri.
La costruzione è di categoria superiore al prezzo: finiture curate, trim in alluminio attorno ai driver, griglia a fissaggio magnetico. La porta è posteriore, con tappi in spugna inclusi per smorzare i bassi in stanze piccole. È un diffusore che si guarda bene.
Cosa dicono le recensioni
Il carattere sonoro, su questa scheda, non viene da un nostro ascolto: lo riportiamo dalle recensioni pubblicate, con il nome di chi le ha firmate.
What Hi-Fi? (recensione del giugno 2020) descrive un suono coeso, dall'equilibrio morbido e facile da ascoltare, più muscoloso di quello dei 3000i più piccoli. I bassi sono pieni ma tenuti sotto controllo, il dettaglio arriva senza forzature, il ritmo c'è, e anche ad alto volume i diffusori restano composti. I limiti: sono meno vivaci del Dali Oberon 1 e del B&W 607, un filo sottotono. Sono anche profondi, e con la porta posteriore vanno tenuti a circa 40 cm dalla parete. La stessa testata segnala che nel frattempo sono stati sostituiti dalla serie 3000c.
Trusted Reviews (recensione del settembre 2020) li sente appena caldi rispetto al neutro, con acuti incisivi ma mai duri, medi molto dettagliati e bassi profondi e saldi per la categoria, il tutto con un ritmo disinvolto. I limiti: sono grandi e profondi, e meno vivaci del B&W 607.
Resa sul vinile
Sul vinile, le recensioni descrivono un diffusore dettagliato senza forzature, con bassi pieni ma controllati (What Hi-Fi?) e medi molto dettagliati (Trusted Reviews).
Ha bisogno di spazio: è grande e profondo, come notano entrambe le recensioni, e per la porta posteriore What Hi-Fi? consiglia circa 40 cm dalla parete. Per le stanze piccole ci sono i tappi in spugna inclusi, che smorzano i bassi.
Confronto e valore
Ecco perché il 3030i è terzo. La classifica misura il rendimento per euro con un ampli entry da 30-50 watt, e su quel metro il 3030i paga due cose: è a 6 ohm — il carico più impegnativo insieme al Dali — e costa più del Triangle e della Wharfedale. Vuole un integrato competente, da 30-50 watt.
Detto altrimenti: il Triangle (primo) è più sensibile e più facile da pilotare, la Wharfedale (seconda) più economica. Il 3030i chiede di più all'ampli e alla stanza. Nelle recensioni, What Hi-Fi? e Trusted Reviews lo trovano meno vivace del B&W 607. Rispetto al Dali (quarto) è un filo più sensibile (88 contro 87 dB) e meno caro, ma il Dali ha una costruzione più raffinata.
Nella catena vinile
Il consiglio pratico è uno: dagli un ampli con un po' di riserva. Un integrato da 30-50 watt della nostra classifica — un Rega io, un Cambridge AXA35 — lo pilota bene; sotto quella soglia è meglio un diffusore più facile. Con una sorgente e una testina già serie, come nell'idea della nostra catena da 800 euro, è dove va a stare bene.
Una nota sulla disponibilità: fuori dall'Italia e dagli Stati Uniti (dove si trova sull'usato via eBay), nel Regno Unito il 3030i passa soprattutto dai rivenditori hi-fi specializzati, non dai canali generalisti — è così che si vende l'hi-fi di questa fascia, ed è anche un modello di fine ciclo, sostituito dalla nuova serie 3000c, come segnala What Hi-Fi?. Non è un difetto del prodotto.
- Bassi pieni e controllati e dettaglio senza forzature, per What Hi-Fi? e Trusted Reviews
- Woofer da 6,5" e tweeter dal 3050i, bracing P2P dai modelli Concept
- Costruzione e finiture di categoria superiore al prezzo
- Impedenza 6 ohm: serve un ampli competente
- Il più caro della classifica insieme al Dali
- Grande e profondo, con porta posteriore: circa 40 cm dalla parete secondo What Hi-Fi?
- Meno vivace del B&W 607 per What Hi-Fi? e Trusted Reviews
- Nel Regno Unito solo da rivenditori specializzati; modello di fine ciclo (serie 3000c)
Ampli: un integrato con un po' di riserva, da 30-50 watt in su (Rega io, Cambridge AXA35 come minimo serio). Sorgente: giradischi e testina già seri. Stand: rigidi, tweeter all'altezza dell'orecchio, con circa 40 cm dietro per la porta (indicazione di What Hi-Fi?). Stanza piccola: usa i tappi in spugna, o guarda un diffusore più piccolo.
Verdetto
Compra il 3030i se hai — o metti in conto — un ampli con un minimo di riserva, e hai spazio per un diffusore grande e profondo. What Hi-Fi? e Trusted Reviews ne lodano i bassi pieni e controllati e il dettaglio, trovandolo però meno vivace del B&W 607. Prima di comprarlo nuovo, verifica che si trovi ancora: Q Acoustics lo ha sostituito con il 3030c, come segnala What Hi-Fi? sulla sua recensione.
Non comprarlo se il tuo ampli è davvero al minimo, o se la stanza è piccola: lì il Triangle o la Wharfedale sono più facili. È terzo per l'angolo della classifica: il rendimento con un ampli entry.