C'è chi mette su la Ortofon 2M Red, la trova corretta e un po' fredda, e si chiede se a questo prezzo esista qualcosa di più coinvolgente. La risposta di solito è una: la Nagaoka MP-110. Stessa fascia, filosofia opposta — dove la 2M Red è neutra, la Nagaoka è calda e piena. Questa recensione spiega perché suona così, da dove arriva quel calore, e per chi è la testina giusta.
Il contesto
Nagaoka fa aghi e testine in Giappone dal 1947 — ottant'anni di puntine — ed è uno di quei marchi che i collezionisti si passano come un segreto. La sigla MP non è "moving magnet" nel senso comune: sta per Moving Permalloy, un magnete indotto in cui uno dei magneti è sostituito da una lega di nichel-ferro (permalloy) molto più leggera, attivata da un potente magnete al samario-cobalto. Massa mobile più bassa, in teoria tracciamento più agile.
La MP-110 raccoglie l'eredità della classica MP-11 ed è il gradino d'ingresso di una scala tutta Nagaoka: MP-110, MP-150, MP-200 e oltre.
Design e costruzione
Il design a permalloy indotto è la vera differenza tecnica rispetto a una MM standard: meno peso nella parte in movimento, che è ciò da cui Nagaoka fa dipendere il suo carattere. Il cantilever è in alluminio, lo stilo un ellittico superfine con raggio 0,4×0,7 mil — più fine del tipped ellittico che monta la 2M Red. Il corpo pesa 6,5 grammi, l'attacco è lo standard da mezzo pollice.
Nonostante il prezzo, sotto c'è tecnologia vera: quel magnete al samario-cobalto è lo stesso principio delle testine ben più costose. Il periodo di rodaggio dichiarato è di circa 30 ore.
L'analisi sonora
La MP-110 suona calda, con medi ricchi e una pienezza che riempie la stanza. Su Waltz for Debby di Bill Evans il pianoforte ha corpo e legno, e le spazzole sui piatti sono morbide invece che taglienti. Su My Funny Valentine di Chet Baker la tromba e la voce hanno una rotondità che ti tiene lì, senza mai diventare aspre. Su una registrazione di violoncello — la du Pré nell'Elgar — la cassa dello strumento risuona piena, con quel calore ligneo che è la firma della Nagaoka.
Non è la testina più analitica: se cerchi l'ultimo grado di dettaglio e incisione, la 2M Red è più neutra e la Audio-Technica VM95E più brillante. La Nagaoka baratta un filo di analisi per musicalità — ed è un baratto che su jazz, classica e acustica conviene quasi sempre.
Resa sul vinile
Impostata nel suo range di 1,5-2,0 grammi, la MP-110 traccia con sicurezza e con una compliance medio-bassa che va d'accordo con i bracci di massa media. Sui pressing anni '60 e '70, spesso caldi di loro, il suo carattere fa da amplificatore di quel calore — bellissimo su un disco Blue Note, da tenere d'occhio su un impianto già morbido.
Lo stilo si sostituisce (JN-P110) e la testina non si butta. Un dettaglio pratico: lascia passare le prime 30 ore di rodaggio prima di giudicarla, perché all'inizio suona più chiusa di com'è.
Confronto e valore
Nella stessa fascia, tre testine, tre caratteri: la Nagaoka MP-110 è calda e piena sui medi, musicale; la Ortofon 2M Red è più neutra e universale; l'Audio-Technica VM95E è più incisiva e brillante. Non è una gara a chi è "migliore", è una scelta di gusto e di genere: la Nagaoka è per chi trova la 2M Red troppo analitica e vuole che la musica gli arrivi addosso, soprattutto su jazz, classica e acustica.
L'upgrade resta in casa Nagaoka: gli stili JN-P150 e JN-P200 si montano sul corpo della MP-110 e ne migliorano il suono. Attenzione però — e qui Nagaoka è esplicita — montare uno stilo superiore migliora la resa ma non trasforma la MP-110 in una MP-150 o MP-200: il corpo resta quello. Per il salto pieno serve la testina superiore.
Nella catena vinile
Attacco standard da mezzo pollice: la MP-110 va su quasi ogni braccio, meglio se di massa media, vista la compliance. Vuole un normale stadio phono MM da 47 kΩ — un iFi ZEN Air Phono 2 o un Rega Fono Mini vanno benissimo.
Un consiglio di equilibrio: la Nagaoka aggiunge calore, quindi rende al meglio su un sistema neutro o leggermente asciutto, dove porta corpo senza impastare. Su un impianto già caldo e morbido rischi il troppo. Imposta la forza di lettura dentro il range 1,5-2,0 grammi e dalle le sue ore di rodaggio.
- Design a permalloy indotto: massa mobile bassa, un modo diverso di fare una MM
- Stilo ellittico superfine (0,4×0,7 mil), più fine del tipped della 2M Red
- Medi ricchi e caldi, musicali: la testina che ti tiene all'ascolto
- Stilo sostituibile e interscambiabile nella serie MP
- Non la più dettagliata: baratta un filo di analisi per calore
- Il carattere caldo può essere troppo su un impianto già morbido
- Compliance medio-bassa: preferisce bracci di massa media
Phono: qualsiasi stadio MM da 47 kΩ (iFi ZEN Air Phono 2 ~€149, Rega Fono Mini ~€100). Braccio: attacco standard, meglio di massa media. VTF: dentro il range 1,5-2,0 g. Sistema: rende al meglio su diffusori neutri o leggermente asciutti, dove il suo calore bilancia. Upgrade: lo stilo JN-P150 per un passo avanti (migliora la resa, senza diventare una MP-150 piena).
Verdetto
La Nagaoka MP-110 è per chi mette la musica davanti all'analisi, il calore davanti alla neutralità. È la migliore testina "calda" che trovi intorno ai cento euro, e su jazz, classica e acustica ti fa restare al giradischi un disco in più.
Compralo se la 2M Red ti lascia freddo. Lascia perdere se cerchi il massimo di dettaglio e incisione — lì la 2M Red o la VM95E ti daranno quello che vuoi. Ma se ami i medi pieni, questa è la testina che a questo prezzo ti fa dire "oh, wow" più spesso.