L'E1 Phono è il più recente dei giradischi d'ingresso di Pro-Ject, e la sua promessa è tutta nel nome: un giradischi con lo stadio phono già dentro, così si collega a qualsiasi amplificatore — anche a uno senza ingresso phono. È la risposta plug-and-play per chi ha un ampli moderno o dei diffusori amplificati e non ha un pre-fono.
Prima di tutto, una disambiguazione che conta: non è l'E1 base (senza phono) né l'E1 BT (Bluetooth), ed è un altro apparecchio dal Pro-Ject T1 che abbiamo già schedato — stesso marchio, fascia vicina, ma non lo stesso oggetto.
Il contesto
Pro-Ject costruisce in Europa, e la serie E è la sua linea d'ingresso più nuova. Esiste in tre varianti: l'E1, base, senza phono; l'E1 Phono, con lo stadio phono commutabile integrato; e l'E1 BT, con il Bluetooth. Questa scheda è sull'E1 Phono.
Il progetto punta su un plinto in fibra composita lavorato a CNC, un braccio in alluminio monopezzo da 8,6", la velocità elettronica e un piatto in ABS con nervature anti-risonanza. La testina in dotazione è una Audio-Technica AT3600L, montata e regolata in fabbrica.
Design e costruzione
La costruzione è il territorio di Pro-Ject, e l'E1 Phono non delude. Il plinto in fibra composita è lavorato a CNC senza spazi vuoti interni, per il controllo delle risonanze; il braccio in alluminio monopezzo con headshell è rigido e a bassa frizione, tarato in fabbrica su forza di lettura e antiskating. Piatto in ABS con nervature, tappetino in feltro, piedini di isolamento, motore DC e — bel dettaglio a questo prezzo — un coperchio antipolvere in acrilico con cerniere regolabili.
La testina è il punto da chiarire: è una Audio-Technica AT3600L, una MM a stilo conico. È una testina basilare. Le recensioni che citiamo più sotto, però, hanno provato esemplari con una Ortofon OM 5E.
Cosa dicono le recensioni
Il carattere sonoro, su questa scheda, non viene da un nostro ascolto: lo riportiamo dalle recensioni pubblicate, con il nome di chi le ha firmate.
Una precisazione vale per tutte: gli esemplari recensiti montavano una Ortofon OM 5E, non la AT3600L indicata in questa scheda.
SoundStage! Access (Thom Moon, novembre 2022) descrive un suono dettagliato, con un buon attacco e rilascio delle note, una gamma piena, un buon passo ritmico e bassi discreti; la scena è ampia ma poco profonda, e in alto c'è un filo di enfasi: brillante, ma non affaticante. Lo stadio phono interno lo trova immediato e nitido, a tratti sibilante e con meno spinta sui bassi di un phono esterno, ma fra i migliori integrati sotto i 500 dollari. Segnala anche che la forza d'appoggio impostata in fabbrica, misurata a 1,4 g, era sotto il minimo, e l'ha reimpostata.
Digital Trends (Derek Malcolm, agosto 2022) racconta un suono all'inizio spento e poi, dopo il rodaggio e qualche regolazione, dinamico, con bassi e medi pieni e asciutti e una scena ordinata. Il giradischi è leggero e salta se i diffusori stanno sullo stesso mobile; Malcolm consiglia un impianto con i controlli di tono, e lo ha ascoltato con un equalizzatore: il suo giudizio sul timbro va preso con cautela.
TechRadar (Carrie Marshall, luglio 2024) ha provato l'E1 base, senza phono: lo trova silenzioso, con un'immagine stereo definita, acuti ariosi, bassi asciutti, voci calde e vivaci e un buon dettaglio, e lo giudica migliore dell'Audio-Technica AT-LP120X-USB.
Resa sul vinile
Il braccio monopezzo con headshell e le regolazioni impostate in fabbrica rendono l'E1 Phono facile da vivere e facile da far crescere. Puoi sostituire la AT3600L con una Ortofon OM o una 2M Red senza altri interventi: è la prima mossa che consiglierei dopo qualche mese. Vale la pena, comunque, controllare con una bilancina la forza d'appoggio impostata in fabbrica, che SoundStage! Access ha trovato sotto il minimo.
E lo stadio phono è commutabile: puoi spegnerlo e collegare un pre-fono esterno quando vorrai fare quel passo. Non ti lega — parti dalla scatola sola e apri le porte più avanti.
Confronto e valore
L'E1 Phono è il fratello più nuovo del Pro-Ject T1, e conviene dire cosa cambia davvero. Entrambi sono plug-and-play, con phono integrato e velocità elettronica. Le differenze: l'E1 ha il plinto CNC più recente, il braccio monopezzo con headshell staccabile — quindi cambi testina più facilmente — e il phono commutabile; il T1 ha il piatto in vetro e monta una Ortofon OM, e costa un po' meno.
Non c'è un vincitore netto: pesano cose diverse. L'E1 Phono per il progetto più nuovo, il phono commutabile e la facilità di aggiornare la testina; il T1 per il piatto in vetro e la Ortofon OM a un prezzo inferiore. Vale la pena confrontarli con calma, perché sono vicini.
Nella catena vinile
Qui sta l'argomento principale dell'E1 Phono, ed è pratico: lo stadio phono commutabile integrato significa che si collega a qualsiasi amplificatore — compresi i tanti integrati e sintoamplificatori moderni senza ingresso phono — o direttamente a diffusori amplificati. È il giradischi per chi ha un buon ampli ma non ha il phono, ed è la stessa logica che semplifica le scelte della nostra classifica degli amplificatori integrati e regge una catena come quella da 800 euro.
Che il phono sia commutabile conta: lo escludi e usi un pre-fono esterno quando aggiorni, senza restare bloccato. Una nota sulla distribuzione: fuori dall'Italia l'E1 Phono passa soprattutto dai rivenditori hi-fi specializzati, e negli Stati Uniti non è presente sui canali generalisti. Non è un difetto del prodotto — è come si vende l'hi-fi entry-level.
- Stadio phono commutabile integrato: si collega a qualsiasi ampli, anche senza ingresso phono
- Plinto in fibra composita CNC e braccio monopezzo con headshell: costruzione europea seria
- Headshell staccabile e regolazioni di fabbrica: facile aggiornare la testina
- Velocità elettronica e coperchio in acrilico incluso
- La testina AT3600L a stilo conico è basilare, e le recensioni pubblicate hanno provato esemplari con la Ortofon OM 5E
- Leggero: secondo Digital Trends salta se i diffusori stanno sullo stesso mobile
- Più caro del Pro-Ject T1, che ha piatto in vetro e Ortofon OM
- Piatto in ABS più modesto del vetro del T1
- Fuori dall'Italia si trova soprattutto dai rivenditori specializzati; nessun canale generalista US
Pre-fono: non serve, è integrato e commutabile. Ampli: qualsiasi, anche senza ingresso phono, o diffusori amplificati. Diffusori: Wharfedale Diamond 12.1i o Q Acoustics 3030i. Upgrade: sostituire la AT3600L con una Ortofon OM o una 2M Red, oppure escludere il phono interno per uno esterno.
Verdetto
Compra l'E1 Phono se vuoi un Pro-Ject di ultima generazione che si collega a qualsiasi cosa grazie al phono commutabile, e non ti pesa aggiornare la testina più avanti. La AT3600L a stilo conico è un punto di partenza da cui salire, non un traguardo.
E se il piatto in vetro e la Ortofon OM del T1, più economico, ti tentano, pesali contro l'E1: sono vicini. Ma per la semplicità del collegarsi-a-tutto con un percorso di upgrade chiaro, l'E1 Phono è una scelta onesta e pulita.