Rega io vs Marantz PM6007: quale scegliere?
Il purista del vinile contro il tuttofare premium: la scelta è sull'uso, non sulla qualità
Sono due dei migliori amplificatori integrati entry per il vinile — il Rega io è il nostro numero uno, il Marantz PM6007 il numero due — e a prima vista sembra una scelta difficile. In realtà è una scelta semplice, purché tu risponda a una domanda: ascolti soltanto vinile, o anche sorgenti digitali?
Perché questi due non competono sullo stesso terreno. Il Rega io è il purista: trenta watt, lo stadio phono del Brio, e zero digitale — tutto il budget nel suono. Il Marantz PM6007 è il tuttofare premium: quarantacinque watt, un DAC AK4490 con ingressi digitali, e un carattere più caldo e completo. Non è una gara a chi è migliore: è una domanda su come ascolti.
- Integrato Class A/B, 30 W per canale su 8 Ω
- Stadio phono MM (lo stesso del Brio)
- 2 ingressi di linea RCA + 1 phono MM
- Nessun digitale: no DAC, no Bluetooth
- Uscita cuffie dal finale · telecomando incluso
- Integrato current-feedback, 45 W per canale su 8 Ω
- DAC AK4490 · 2 ottici + 1 coassiale (fino a 192/24)
- Stadio phono MM con ingresso a FET
- 5 ingressi analogici · controlli di tono + Source Direct
- Uscita cuffie dedicata · uscita subwoofer · niente Bluetooth
Filosofia progettuale: purista o completo
Il Rega io nasce da una sottrazione: due ingressi di linea, uno stadio phono, trenta watt, e nient'altro. Niente DAC, niente Bluetooth, niente controlli di tono. Rega ha messo i soldi nel circuito e li ha tolti da tutto il resto. È una filosofia precisa — il suono prima delle funzioni — e se il tuo ascolto è quasi solo vinile, è esattamente ciò che ti serve.
Il Marantz va nella direzione opposta: un DAC AK4490, ingressi digitali ottici e coassiale, cinque ingressi analogici, controlli di tono. È l'ampli che vuole fare tutto in un telaio — vinile e digitale, sorgenti multiple — senza chiederti scatole aggiuntive. Paghi di più, ma porti a casa la completezza.
La resa sul vinile
Rega io
Qui il Rega recupera. Il suo stadio phono MM è lo stesso circuito del Brio, il modello superiore — non una versione ridotta — e il carattere Rega mette il ritmo e la musicalità in primo piano. Sul vinile è più vivo e più coinvolgente: è il suo mestiere, ed è il motivo per cui, su questo terreno specifico, vince.
Il Marantz sul vinile è caldo, pieno e raffinato — tutt'altro che inferiore — ma il suo carattere è più rilassato che ritmico. È splendido con la voce e l'acustico, un filo meno immediato del Rega sul piano del coinvolgimento. Ottimo, ma non il migliore proprio qui.
Versatilità sonora e sorgenti digitali
Marantz PM6007
Il Rega, per scelta, non ha nulla di digitale: niente DAC, niente ingressi ottici, niente Bluetooth. Se le tue sorgenti sono solo il giradischi e magari una linea, non te ne accorgi nemmeno. Ma se ascolti anche da CD, TV o streamer, il Rega non può aiutarti — servirebbe un DAC esterno.
Il Marantz stacca netto: il DAC AK4490 con due ingressi ottici e uno coassiale accetta file fino a 192 kHz/24 bit, e gestisce vinile e digitale nello stesso telaio. Per chi vive di sorgenti miste è un altro campionato — e la sua raffinatezza sonora complessiva è la ragione per cui, nel composito, sta un soffio sopra.
Valore
Rega io
Il Rega costa meno e fa benissimo l'essenziale: per chi ascolta soprattutto vinile, ogni euro va nel suono e nel phono, non in funzioni che non userebbe. È il miglior rapporto qualità-prezzo dei due, se il digitale non ti serve — e i soldi risparmiati vanno meglio in un giradischi o in diffusori migliori.
Il Marantz chiede di più, e quel sovrapprezzo lo paghi in DAC, costruzione e completezza. Vale i soldi se sfrutti il digitale e la raffinatezza; se ascolti solo vinile, stai pagando per qualcosa che non useresti. Il valore, qui, dipende tutto da come ascolti.
- Ascolti quasi soltanto vinile e non ti serve il digitale
- Vuoi il miglior stadio phono in un ampli essenziale (quello del Brio)
- Preferisci la semplicità Rega e spendere un po' meno
- Cerchi il carattere più ritmico e coinvolgente sul vinile
- Ascolti vinile e anche sorgenti digitali (CD, TV, streamer)
- Vuoi un DAC AK4490 integrato di qualità, senza scatole aggiuntive
- Cerchi il suono più raffinato e la costruzione più sostanziosa
- Non ti pesa spendere un po' di più per la completezza
Il Rega io ha il Bluetooth o un DAC?
No, per scelta: il Rega io è completamente analogico, senza DAC, Bluetooth o ingressi digitali. Ha due ingressi di linea e uno stadio phono MM. Se ti servono le sorgenti digitali, la scelta è il Marantz PM6007, che ha il DAC integrato.
Il Marantz PM6007 ha lo stadio phono?
Sì, uno stadio phono MM con ingresso a FET, considerato tra i più raffinati della fascia: colleghi il giradischi direttamente senza pre-fono esterno. È solo MM, però — con una testina moving coil serve un pre-fono MC dedicato, come per il Rega.
Quale scegliere se ascolto solo vinile?
Il Rega io. Ha lo stadio phono del Brio, un carattere più musicale e ritmico sul vinile, e costa meno. Il Marantz ha senso se ascolti anche da sorgenti digitali e vuoi il DAC integrato: per il solo vinile, il Rega è più mirato ed è il nostro numero uno.
Perché il Marantz costa di più?
Perché offre di più: il DAC AK4490 con ingressi digitali, una costruzione più sostanziosa, più ingressi e i controlli di tono. Se sfrutti il digitale, il sovrapprezzo è giustificato; se ascolti solo vinile, paghi per funzioni che non useresti.