Yard International · 1976
L'apertura dell'isola dub dal lato dell'arte da studio: il disco dove il mixer di King Tubby diventa strumento, e la melodica «Far East» di Augustus Pablo.
Parte con un rullo di batteria e la melodica di Augustus Pablo, e poi succede la cosa che rende questo disco quello che è: il suono comincia a muoversi. La batteria sparisce di colpo e riappare un istante dopo avvolta nel riverbero; il basso resta solo, enorme, al centro; una chitarra entra ed è già inghiottita dall'eco. Nella title track — un dub di Baby I Love You So di Jacob Miller — non stai ascoltando una canzone missata bene: stai ascoltando il missaggio come se fosse la canzone.
Ed è qui la tesi di King Tubby Meets Rockers Uptown: il banco del mixer diventa uno strumento. Nel suo studio di Waterhouse, a Kingston, King Tubby non ritoccava un pezzo già finito — lo ri-suonava. Con i fader faceva cadere e rientrare gli strumenti a tempo, spediva la voce e il rullante dentro una molla di riverbero, allungava una sillaba in un delay che rimbalzava fino a sparire, tagliava le frequenze con l'equalizzatore finché di un brano restava solo lo scheletro di basso e batteria. La cosa quasi incredibile è che lo faceva su un banco a due sole piste: niente automazione, niente memoria, solo mani velocissime e un'idea di composizione. È il produttore-ingegnere che diventa autore — l'esatto contrario dell'idea che il dub sia un sottoprodotto di un pezzo cantato.
L'altra metà del suono è la melodica di Pablo. Uno strumento quasi giocattolo, in teoria; nelle sue mani, una voce malinconica in tonalità minore che i giamaicani battezzarono «Far East sound» — un'aria orientale, quasi mediorientale, che portava dentro il reggae una tristezza che non gli apparteneva. Su Each One Dub e 555 Dub Street è quella melodica a tenere il filo emotivo mentre Tubby smonta tutto il resto. Le basi le suonavano musicisti di prima grandezza — Robbie Shakespeare e Aston «Family Man» Barrett al basso, Carlton Barrett alla batteria — registrati da Errol Thompson ai Randy's, prima che i nastri finissero sul banco di Tubby.
Se dovessi indicare un solo disco che rappresenta il vertice del dub, la lista si accorcia in fretta, e questo ci sta sempre. Non serve rifare qui la storia del genere — è materia da un'altra pagina — ma basti dire che senza l'incontro tra Pablo e Tubby buona parte della musica successiva suonerebbe diversa: il remix come forma d'arte, la house, il rave, e — da quando John Lydon lo passò alla radio inglese nel 1977 — un pezzo di post-punk. È dub del 1976 che ha continuato a uscire dagli altoparlanti per cinquant'anni.
Sul vinile la caccia è seria. L'originale assoluto è la stampa giamaicana sull'etichetta Yard di Pablo: rara, cara, un grail che quando compare viaggia sulle diverse centinaia di euro. La stampa che ha fatto conoscere il disco fuori dalla Giamaica è la Clocktower americana (catalogo CT-0085 / CTLP-085), anch'essa collezionabile e più reperibile. E c'è una particolarità di questo titolo da conoscere: su molte stampe le tracklist su etichette e copertine sono sbagliate, e numero e ordine dei brani cambiano da edizione a edizione — c'è chi aggiunge in chiusura una versione di Satta Massagana, chi la toglie, e la ristampa Shanachie sostituì perfino un brano. Non farti ingannare dalle stampe: confronta sempre matrici e crediti. Per il solo ascolto ci sono ristampe oneste — Greensleeves e soprattutto le giapponesi Dub Store, molto curate — che rendono giustizia al disco senza spese da collezione. Prima di comprare, la scheda su Discogs è la mappa per orientarsi tra decine di versioni: non ci guadagniamo nulla a linkarla, ed è proprio per questo che la mettiamo.
King Tubby Meets Rockers Uptown è l'altra faccia della stessa isola. Il nostro reportage sulla Trojan racconta come il reggae conquistò le classifiche inglesi; questo disco racconta cosa succedeva, negli stessi anni, dentro uno studio di Kingston, dove il reggae diventava arte da laboratorio. Se vuoi cercarlo di persona, la nostra guida al reggae e al dub a Londra dice dove si trovano le stampe giamaicane. Da qui l'isola dub prosegue: Burning Spear e Marcus Garvey, Culture e Two Sevens Clash, il Black Ark di Lee Perry, gli esperimenti di Scientist. Ma si comincia da qui — dal disco in cui un uomo al mixer dimostrò che lo studio non registra la musica: la fa.
Il vertice del dub come arte da studio: King Tubby che ri-suona i brani al mixer, la melodica «Far East» di Augustus Pablo. L'originale giamaicano Yard è un grail; per ascoltarlo, le ristampe Dub Store/Greensleeves sono ottime — occhio alle tracklist sbagliate su molte stampe.
King Tubby Meets Rockers Uptown su Vinile — Quale Pressing?
la prima stampa sull'etichetta Yard di Augustus Pablo. Rara e cara — un grail che quando compare viaggia sulle diverse centinaia di euro. Prodotto da Pablo, missato da King Tubby (con Errol Thompson) a King Tubby's, Kingston
cat. CT-0085 / CTLP-085 — la stampa che ha diffuso il disco fuori dalla Giamaica, collezionabile e più reperibile della Yard giamaicana
su molte stampe le tracklist su etichette e copertine sono sbagliate, e numero/ordine dei brani cambiano da edizione a edizione (una versione di «Satta» compare o sparisce; Shanachie sostituì un brano). Confronta sempre matrici e crediti
le ristampe Greensleeves e soprattutto le giapponesi Dub Store (molto curate) rendono giustizia al disco senza spese da collezione. Confronta le stampe su Discogs prima di comprare
Groov-illa partecipa ai programmi di affiliazione di Amazon, eBay Partner Network e CDandLP, tra gli altri. Acquistando tramite i nostri link riceviamo una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Qual è l'originale di King Tubby Meets Rockers Uptown e quanto vale?
L'originale assoluto è la stampa giamaicana del 1976 sull'etichetta Yard di Augustus Pablo: è il grail, e quando compare viaggia sulle diverse centinaia di euro. La statunitense Clocktower (cat. CT-0085 / CTLP-085) è la stampa che ha diffuso il disco fuori dalla Giamaica ed è più reperibile. Ragioniamo per ordini di grandezza, perché i prezzi dei grail si muovono: verifica sempre etichetta, matrici e condizioni prima di spendere.
Perché le tracklist di questo disco sono spesso sbagliate?
Perché è un titolo dalla storia editoriale caotica: molte edizioni riportano tracklist errate su etichette e copertine, e il numero e l'ordine dei brani cambiano da stampa a stampa. Una versione di «Satta» compare in chiusura su alcune edizioni e sparisce su altre, e la ristampa Shanachie del 1987 sostituì perfino un brano con un altro. Prima di comprare, confronta matrici e crediti sulla scheda Discogs del disco.
Cos'è il «Far East sound» di Augustus Pablo?
È il modo in cui i giamaicani battezzarono lo stile melodica di Pablo: linee in tonalità minore, dal sapore orientale e malinconico, che portavano dentro il reggae un'atmosfera nuova. Su questo disco è la sua melodica a tenere il filo emotivo mentre King Tubby smonta e rimonta tutto il resto al mixer. È la firma che rende il suono di Pablo riconoscibile fra mille.