Augustus Pablo — King Tubby Meets Rockers Uptown (1976, Yard International) vinyl record cover

Yard International · 1976

DUB/REGGAE LP · 12" 1976 Yard International
Recensione

King Tubby Meets Rockers UptownAugustus Pablo

Etichetta Yard International
Anno 1976
Genere DUB/REGGAE
Formato LP · 12"
9
su 10 Giudizio della redazione
Qualità musicale 9.3
Importanza storica 9.3
Registrazione 8.8
Pressing & vinile 8.4
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L'apertura dell'isola dub dal lato dell'arte da studio: il disco dove il mixer di King Tubby diventa strumento, e la melodica «Far East» di Augustus Pablo.

Parte con un rullo di batteria e la melodica di Augustus Pablo, e poi succede la cosa che rende questo disco quello che è: il suono comincia a muoversi. La batteria sparisce di colpo e riappare un istante dopo avvolta nel riverbero; il basso resta solo, enorme, al centro; una chitarra entra ed è già inghiottita dall'eco. Nella title track — un dub di Baby I Love You So di Jacob Miller — non stai ascoltando una canzone missata bene: stai ascoltando il missaggio come se fosse la canzone.

Ed è qui la tesi di King Tubby Meets Rockers Uptown: il banco del mixer diventa uno strumento. Nel suo studio di Waterhouse, a Kingston, King Tubby non ritoccava un pezzo già finito — lo ri-suonava. Con i fader faceva cadere e rientrare gli strumenti a tempo, spediva la voce e il rullante dentro una molla di riverbero, allungava una sillaba in un delay che rimbalzava fino a sparire, tagliava le frequenze con l'equalizzatore finché di un brano restava solo lo scheletro di basso e batteria. La cosa quasi incredibile è che lo faceva su un banco a due sole piste: niente automazione, niente memoria, solo mani velocissime e un'idea di composizione. È il produttore-ingegnere che diventa autore — l'esatto contrario dell'idea che il dub sia un sottoprodotto di un pezzo cantato.

L'altra metà del suono è la melodica di Pablo. Uno strumento quasi giocattolo, in teoria; nelle sue mani, una voce malinconica in tonalità minore che i giamaicani battezzarono «Far East sound» — un'aria orientale, quasi mediorientale, che portava dentro il reggae una tristezza che non gli apparteneva. Su Each One Dub e 555 Dub Street è quella melodica a tenere il filo emotivo mentre Tubby smonta tutto il resto. Le basi le suonavano musicisti di prima grandezza — Robbie Shakespeare e Aston «Family Man» Barrett al basso, Carlton Barrett alla batteria — registrati da Errol Thompson ai Randy's, prima che i nastri finissero sul banco di Tubby.

Se dovessi indicare un solo disco che rappresenta il vertice del dub, la lista si accorcia in fretta, e questo ci sta sempre. Non serve rifare qui la storia del genere — è materia da un'altra pagina — ma basti dire che senza l'incontro tra Pablo e Tubby buona parte della musica successiva suonerebbe diversa: il remix come forma d'arte, la house, il rave, e — da quando John Lydon lo passò alla radio inglese nel 1977 — un pezzo di post-punk. È dub del 1976 che ha continuato a uscire dagli altoparlanti per cinquant'anni.

Sul vinile la caccia è seria. L'originale assoluto è la stampa giamaicana sull'etichetta Yard di Pablo: rara, cara, un grail che quando compare viaggia sulle diverse centinaia di euro. La stampa che ha fatto conoscere il disco fuori dalla Giamaica è la Clocktower americana (catalogo CT-0085 / CTLP-085), anch'essa collezionabile e più reperibile. E c'è una particolarità di questo titolo da conoscere: su molte stampe le tracklist su etichette e copertine sono sbagliate, e numero e ordine dei brani cambiano da edizione a edizione — c'è chi aggiunge in chiusura una versione di Satta Massagana, chi la toglie, e la ristampa Shanachie sostituì perfino un brano. Non farti ingannare dalle stampe: confronta sempre matrici e crediti. Per il solo ascolto ci sono ristampe oneste — Greensleeves e soprattutto le giapponesi Dub Store, molto curate — che rendono giustizia al disco senza spese da collezione. Prima di comprare, la scheda su Discogs è la mappa per orientarsi tra decine di versioni: non ci guadagniamo nulla a linkarla, ed è proprio per questo che la mettiamo.

King Tubby Meets Rockers Uptown è l'altra faccia della stessa isola. Il nostro reportage sulla Trojan racconta come il reggae conquistò le classifiche inglesi; questo disco racconta cosa succedeva, negli stessi anni, dentro uno studio di Kingston, dove il reggae diventava arte da laboratorio. Se vuoi cercarlo di persona, la nostra guida al reggae e al dub a Londra dice dove si trovano le stampe giamaicane. Da qui l'isola dub prosegue: Burning Spear e Marcus Garvey, Culture e Two Sevens Clash, il Black Ark di Lee Perry, gli esperimenti di Scientist. Ma si comincia da qui — dal disco in cui un uomo al mixer dimostrò che lo studio non registra la musica: la fa.

Tracklist
A1 Keep On Dubbing
A2 Stop Them Jah
A3 Young Generation Dub
A4 Each One Dub Top
A5 555 Dub Street Top
A6 Braces Tower Dub
B1 King Tubby Meets Rockers Uptown Top
B2 Corner Crew Dub
B3 Say So
B4 Skanking Dub
B5 Frozen Dub
Il verdetto

Il vertice del dub come arte da studio: King Tubby che ri-suona i brani al mixer, la melodica «Far East» di Augustus Pablo. L'originale giamaicano Yard è un grail; per ascoltarlo, le ristampe Dub Store/Greensleeves sono ottime — occhio alle tracklist sbagliate su molte stampe.

9 su 10 · Groov-illa
Guida ai Pressing

King Tubby Meets Rockers Uptown su Vinile — Quale Pressing?

ORIGINALE GIAMAICANO (Yard, 1976)

la prima stampa sull'etichetta Yard di Augustus Pablo. Rara e cara — un grail che quando compare viaggia sulle diverse centinaia di euro. Prodotto da Pablo, missato da King Tubby (con Errol Thompson) a King Tubby's, Kingston

CLOCKTOWER (USA)

cat. CT-0085 / CTLP-085 — la stampa che ha diffuso il disco fuori dalla Giamaica, collezionabile e più reperibile della Yard giamaicana

ATTENZIONE ALLE TRACKLIST

su molte stampe le tracklist su etichette e copertine sono sbagliate, e numero/ordine dei brani cambiano da edizione a edizione (una versione di «Satta» compare o sparisce; Shanachie sostituì un brano). Confronta sempre matrici e crediti

PER ASCOLTARLO

le ristampe Greensleeves e soprattutto le giapponesi Dub Store (molto curate) rendono giustizia al disco senza spese da collezione. Confronta le stampe su Discogs prima di comprare

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Domande frequenti

Qual è l'originale di King Tubby Meets Rockers Uptown e quanto vale?

L'originale assoluto è la stampa giamaicana del 1976 sull'etichetta Yard di Augustus Pablo: è il grail, e quando compare viaggia sulle diverse centinaia di euro. La statunitense Clocktower (cat. CT-0085 / CTLP-085) è la stampa che ha diffuso il disco fuori dalla Giamaica ed è più reperibile. Ragioniamo per ordini di grandezza, perché i prezzi dei grail si muovono: verifica sempre etichetta, matrici e condizioni prima di spendere.

Perché le tracklist di questo disco sono spesso sbagliate?

Perché è un titolo dalla storia editoriale caotica: molte edizioni riportano tracklist errate su etichette e copertine, e il numero e l'ordine dei brani cambiano da stampa a stampa. Una versione di «Satta» compare in chiusura su alcune edizioni e sparisce su altre, e la ristampa Shanachie del 1987 sostituì perfino un brano con un altro. Prima di comprare, confronta matrici e crediti sulla scheda Discogs del disco.

Cos'è il «Far East sound» di Augustus Pablo?

È il modo in cui i giamaicani battezzarono lo stile melodica di Pablo: linee in tonalità minore, dal sapore orientale e malinconico, che portavano dentro il reggae un'atmosfera nuova. Su questo disco è la sua melodica a tenere il filo emotivo mentre King Tubby smonta e rimonta tutto il resto al mixer. È la firma che rende il suono di Pablo riconoscibile fra mille.

Mike G.
Scritto da
Mike G.
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