Il Yamaha A-S301 è il muscoloso della classifica: il più potente dei cinque, con 60 watt per canale, e il più versatile sul fronte digitale, con un DAC e gli ingressi ottico e coassiale. È l'ampli per chi vuole spingere diffusori esigenti e collegare più sorgenti — vinile, TV, lettore Blu-ray — in un apparecchio solido e ben costruito.
Ma c'è un compromesso da mettere in chiaro subito, ed è il motivo del suo quarto posto: sul vinile è meno "musicale" dei rivali britannici. È più muscolare che raffinato. E poi una trappola d'acquisto: è l'A-S301, non l'A-S201 né l'A-S501 — tre modelli della stessa serie che si confondono facilmente, come vedremo.
Il contesto
Yamaha è un colosso dell'audio, e la serie A-S "Natural Sound" è la sua linea di integrati tradizionali: costruzione seria, controlli completi, un suono pulito e dinamico. L'A-S301 sta nel mezzo della serie, sopra l'A-S201 e sotto l'A-S501, ed è quello che aggiunge il DAC e la potenza giusta per la fascia entry.
Nella nostra classifica degli ampli integrati è al quarto posto, con il badge top pick. Non è quarto per demerito — è il più potente e uno dei più completi — ma perché il suo suono sul vinile, pur pulito e dinamico, non ha la musicalità del Rega o del Marantz. E in una classifica dove il vinile viene prima, quel dettaglio conta.
Design e costruzione
La costruzione è seria, nella miglior tradizione Yamaha: un frontale in alluminio con finitura hairline, manopole di qualità "prese dai modelli superiori", un trasformatore custom, condensatori da 6.800 µF e dissipatori in alluminio. Dentro c'è la tecnologia ToP-ART (Total Purity Audio Reproduction), con un percorso di segnale simmetrico dall'ingresso all'uscita e una base anti-risonanza per tenere lontane le vibrazioni. È un apparecchio che dà l'idea di solidità e durata.
Sul fronte funzioni è ricco: 60 watt (i più della classifica), un DAC integrato con ingressi ottico e coassiale per TV e lettori digitali, lo stadio phono MM, la modalità Pure Direct che bypassa i controlli per il percorso più pulito, il loudness a variazione continua, e la doppia uscita diffusori A/B per pilotare due coppie o due stanze. C'è anche l'uscita subwoofer. Non ha invece il Bluetooth integrato: per il wireless serve l'adattatore opzionale.
L'analisi sonora
Il carattere va detto senza giri, perché è il suo tratto distintivo. L'A-S301 è potente, pulito e dinamico: con 60 watt e un fattore di smorzamento alto tiene i diffusori con autorità, e su un brano ritmato e denso spinge con controllo, senza sbavature. La modalità Pure Direct lo rende ancora più diretto e trasparente. È un ampli che non va mai in difficoltà.
Ma è più muscolare che raffinato. Il suono Yamaha "Natural Sound" è pulito e dettagliato, un filo in avanti, più che caldo e avvolgente: sul vinile non ha la fluidità musicale del Rega io né il corpo del Marantz. Chi cerca energia, controllo e dinamica lo amerà; chi cerca la finezza analogica e il calore lo troverà un po' clinico. È una questione di indole, ed è onesto dirlo.
Resa sul vinile
Sul vinile l'A-S301 fa il suo dovere con pulizia: ha uno stadio phono MM con RIAA, quindi colleghi il giradischi direttamente senza pre-fono esterno, e la sua potenza dà ai bassi controllo e slancio. Con diffusori esigenti o a bassa sensibilità — quelli che mettono in crisi i 30 watt del Rega — l'A-S301 ha il margine per farli suonare senza sforzo.
Il limite non è tecnico ma di carattere: è pulito e dinamico più che musicale e caldo. E come gli altri della fascia è solo MM: con una moving coil serve un pre-fono MC esterno. Per il purista del vinile che insegue il calore, non è la prima scelta; per chi ha diffusori assetati e vuole potenza e controllo, è tra i più capaci del gruppo.
Confronto e valore
L'A-S301 è il più potente e uno dei più versatili della classifica, e questo spiega un'apparente stranezza dei voti: sulla media dei quattro criteri arriva a 7.4, alla pari con il Cambridge AXA35 (terzo) e il NAD D 3020 V2 (quinto) — ma resta quarto. Non è una contraddizione: la potenza e la dotazione gli tengono alta la media, mentre il suono sul vinile — dove la nostra classifica guarda per prima — è il suo punto più debole rispetto ai rivali.
Rispetto agli altri: il Rega io (primo) ha metà della potenza ma il doppio della musicalità sul vinile; il Marantz (secondo) ha il suono migliore e un DAC più raffinato; il Cambridge (terzo) costa meno ed è più pulito in analogico. Lo Yamaha risponde con la forza e la flessibilità: 60 watt per diffusori difficili, ingressi digitali per più sorgenti. È la scelta della potenza e della versatilità, non della finezza analogica — ed è per questo che è quarto, non per la qualità dell'apparecchio, che è alta.
Nella catena vinile
L'A-S301 è l'ampli giusto quando i diffusori chiedono potenza. I suoi 60 watt, con un carico minimo di 4 ohm, pilotano bene anche le casse più esigenti della nostra classifica dei diffusori — quelle a bassa sensibilità o un po' assetate, dove gli ampli meno potenti arrancano. Con la doppia uscita A/B puoi anche gestire due coppie di diffusori o due stanze.
Sul fronte sorgenti è flessibile: giradischi con testina MM nell'ingresso phono, TV o lettore Blu-ray negli ingressi digitali, più le sorgenti di linea. È il centro di un sistema che non è solo vinile ma anche home entertainment — meno adatto, invece, alla catena purista in stile catena da 800 euro, dove conta il carattere analogico prima della potenza.
- Il più potente della classifica: 60 W che pilotano anche diffusori esigenti
- DAC integrato con ingressi ottico e coassiale: versatile con più sorgenti
- Costruzione Yamaha seria: alluminio, trasformatore custom, ToP-ART
- Pure Direct, loudness variabile, doppia uscita A/B, stadio phono MM
- Meno musicale e caldo sul vinile di Rega e Marantz: più muscolare che raffinato
- Phono solo MM: con una moving coil serve un pre-fono MC esterno
- Niente Bluetooth integrato (serve l'adattatore opzionale)
- All'estero difficile da trovare nuovo: su Amazon UK c'è l'A-S201, non il 301
Diffusori: da scaffale o da pavimento anche esigenti o a bassa sensibilità — i 60 W (carico minimo 4 ohm) danno margine. Giradischi: qualsiasi con testina MM, nell'ingresso phono. Sorgenti: TV e lettore Blu-ray negli ingressi ottico/coassiale, più le sorgenti di linea. Diffusori multipli: la doppia uscita A/B gestisce due coppie o due stanze.
Verdetto
Compra lo Yamaha A-S301 se ti serve potenza e versatilità: è il più potente della classifica, pilota diffusori esigenti che gli altri fanno fatica a muovere, e con il DAC e gli ingressi digitali gestisce più sorgenti oltre al vinile. La costruzione è seria e il prezzo onesto. Per chi ha casse assetate o un sistema misto, è tra i più capaci del gruppo.
Non fa per te se cerchi la musicalità e il calore analogico sul vinile: lì il Rega io, il Marantz o il Cambridge, più raffinati o più caldi, ti daranno di più. È quarto in classifica per questo — il carattere sul vinile, non la potenza né la dotazione. E ricorda la regola d'oro: cerca l'A-S301, non l'A-S201 (inferiore) né l'A-S501 (superiore).