C'è una bella ironia in questo libro, e la racconto subito: Krautrocksampler è una guida ai dischi rari del krautrock che è diventata essa stessa un disco raro. Pubblicato nel 1995 da Julian Cope — ex cantante dei Teardrop Explodes, eccentrico totale — non è mai stato ristampato per volontà dell'autore, e gli originali oggi cambiano di mano per cifre ragguardevoli. Un libro sulla caccia agli oggetti introvabili che è diventato lui stesso un oggetto introvabile. Più Groov-illa di così non si può.
Non è un saggio rigoroso, e Cope è il primo ad ammetterlo: è una guida soggettiva, appassionata, sopra le righe, scritta da fan per fan. Nove capitoli, centoquaranta pagine, un'appendice di "50 classici kosmische" e un entusiasmo contagioso per Can, Faust, Neu!, Tangerine Dream e tutto il resto. Simon Reynolds l'ha paragonato a una versione tedesca di Lester Bangs. Imperfetto, pieno di refusi, a tratti impreciso — ma fu il libro che, per primo, disse al mondo anglofono che quella musica esisteva e contava.
Per il completezza storica viene dopo Future Days di Stubbs, più affidabile. Ma per spirito, energia e per il piacere quasi feticistico di possederlo, Krautrocksampler resta un oggetto da cercare — la prova vivente che a volte il libro su una passione diventa parte della passione stessa.

