A Love Supreme. The Creation of John Coltrane's Classic Album — Ashley Kahn
Jazz · Fondamentale

A Love Supreme. The Creation of John Coltrane's Classic Album

Ashley Kahn
2002·Granta Books·464 pagine
Edizione inglese · Cartaceo
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Ci sono dischi su cui è stato scritto tutto, e poi c'è A Love Supreme, su cui qualcuno è finalmente riuscito a scrivere il libro giusto. Ashley Kahn ha fatto per il disco-spartiacque del jazz spirituale quello che aveva già fatto per Kind of Blue di Miles Davis: ha smesso di mitologizzare e ha cominciato a documentare. Il risultato è il libro che ogni collezionista di jazz dovrebbe avere accanto alla propria copia del disco, qualunque pressing sia.

La forza di Kahn è il metodo. Invece di costruire l'ennesimo ritratto agiografico di Coltrane come santo del sassofono, Kahn ricostruisce la genesi materiale del disco: la sessione di registrazione del 9 dicembre 1964 ai Van Gelder Studios di Englewood Cliffs, le condizioni in cui quella musica nacque, chi c'era in studio, cosa successe in quelle ore. Il libro è costruito su una ricerca enorme — più di cento interviste tra musicisti, produttori, familiari, oltre a materiali inediti, incluse interviste mai pubblicate con lo stesso Coltrane e con il contrabbassista Jimmy Garrison.

Per chi ama lo spiritual jazz, il valore di questo libro sta nel modo in cui tiene insieme tre piani che di solito restano separati. C'è la biografia — gli anni che portano Coltrane dalla dipendenza e dalla crisi alla rinascita spirituale del 1957 e poi al voto musicale che è A Love Supreme. C'è l'analisi musicale — la struttura in quattro movimenti, il celebre motivo di quattro note del primo movimento, il salmo che Coltrane scrisse a mano e stampò sulla copertina interna. E c'è il contesto culturale — il significato di quel disco nel pieno della stagione politica e spirituale dell'America nera degli anni Sessanta.

Kahn riproduce e analizza i facsimili dei manoscritti, le note di Coltrane, le partiture. Per il lettore che possiede il disco — e specialmente per chi lo possiede in vinile e ne conosce ogni respiro — vedere la genesi materiale di quella musica, capire come la preghiera che si sente nel disco sia stata costruita nota per nota in poche ore di una sera di dicembre, è un'esperienza che cambia il modo di ascoltarlo per sempre.

C'è una qualità rara nella scrittura di Kahn: non perde mai di vista il fatto che sta parlando di un disco amato da milioni di persone, e quindi non cade né nel tecnicismo né nell'estasi. È giornalismo musicale di alto livello, trasparente, appassionato senza essere agiografico. La stampa britannica lo ha definito uno dei racconti più accessibili della storia del jazz, ed è vero — è un libro che un neofita può leggere come introduzione e che un esperto può leggere per i dettagli.

Per il lettore di Groov-illa, e per chiunque stia costruendo una collezione di spiritual jazz, A Love Supreme di Kahn è il punto di partenza bibliografico naturale. Coltrane è la sorgente da cui tutto lo spiritual jazz discende, e questo è il libro che racconta come la sorgente sgorgò. Tenetelo accanto al disco. Sono fatti per stare insieme.

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