Impulse! Records · 1965
Registrato in una sola sera del 1964: la suite-preghiera di Coltrane, sorgente del jazz spirituale, e il rebus mono vs stereo per ogni collezionista.
Il 9 dicembre 1964, in una sola sera, nello studio di Rudy Van Gelder a Englewood Cliffs, quattro uomini incisero quella che molti considerano la più pura preghiera mai fissata su nastro. Poche riprese, pochissime sovraincisioni, e A Love Supreme era fatto — una suite in quattro parti che Coltrane concepì come ringraziamento a Dio dopo essersi lasciato alle spalle l'eroina, sette anni prima.
Attorno a lui, il quartetto classico all'apice: McCoy Tyner al pianoforte, Jimmy Garrison al contrabbasso, Elvin Jones alla batteria. In cabina il produttore Bob Thiele; ai controlli Van Gelder, che secondo Thiele quel giorno quasi non toccò le manopole — non ce n'era bisogno. Perfino la copertina rifletteva la serietà dell'impresa: fu il primo disco Impulse! ad abbandonare il dorso arancio e nero per un austero bianco, e nel gatefold Coltrane stampò una poesia-preghiera.
Part I — Acknowledgement si apre sul celebre inciso di quattro note al basso, che gira e gira finché Coltrane non lo trasforma in parola, intonando a più voci «a love supreme». Part II — Resolution è melodia e slancio, gli accordi larghi di Tyner. Part III — Pursuance scatena Elvin Jones in uno degli assoli di batteria più incendiari del jazz. E Part IV — Psalm è la vetta segreta: Coltrane «recita» senza parole la poesia stampata nel gatefold, suonando ogni sillaba al sassofono. Una preghiera senza voce, nota per nota.
Da qui è disceso un mondo intero. A Love Supreme è la sorgente del [jazz spirituale](/deep-cuts/storie/jazz-spirituale-etichette-indipendenti/) che sarebbe seguito — da Alice Coltrane a Pharoah Sanders fino a etichette come Strata-East e Black Jazz — e vendette circa un milione di copie, cifra impensabile per una musica così radicale.
Sul vinile è qui il cuore della questione Groovilla, perché la scelta conta davvero. L'originale è l'Impulse! del 1965: AS-77 stereo, A-77 mono, etichetta arancio-nera, gatefold laminato, e lo stampo VAN GELDER inciso nel deadwax. Il punto che ogni collezionista deve sapere: la prima stampa stereo porta un raro errore di taglio di Van Gelder — un ronzio di fondo, il famigerato hum di tante incisioni RVG; la mono, tecnicamente un fold-down del master a due piste, è più rara e mette il sax di Coltrane esattamente al centro — molti la preferiscono, ronzio a parte. Gli originali stereo in VG+ viaggiano dalle diverse centinaia in su (grosso modo $300–800), i mono di più. Per ascoltare senza svenarsi, la Acoustic Sounds Series (Verve/UMe, 2022, master di Ryan K. Smith a Sterling da nastro analogico, stampa QRP, gatefold tip-on) è il riferimento accessibile; la Analogue Productions in doppio 45 giri (taglio Kevin Gray, QRP) è la vetta audiophile, a prezzo da vetta; e l'edizione mono del 60° anniversario (2025, sempre Smith da nastri analogici) riporta il mono in catalogo per la prima volta in mezzo secolo.
A Love Supreme è il disco che trasformò la gratitudine in suono: una preghiera che si mette sul piatto. Non serve crederci per sentirla. Basta abbassare le luci e lasciare che Garrison attacchi quelle quattro note.
Una delle vette assolute del jazz: la suite-preghiera di Coltrane, registrata in una sera da Van Gelder. Lo stereo originale AS-77 porta il famoso ronzio RVG; il mono è più raro e centrato. Per ascoltarlo al meglio senza spendere da originale, la Acoustic Sounds Series del 2022 è il riferimento.
A Love Supreme su Vinile — Quale Pressing?
AS-77 stereo / A-77 mono, etichetta arancio-nera, gatefold laminato, stampo VAN GELDER nel deadwax. Lo stereo ha il raro ronzio di taglio RVG; il mono (fold-down) è più raro e centra il sax. Stereo VG+ ~$300–800, mono di più
180g all-analog, master Ryan K. Smith (Sterling) da nastro, stampa QRP, gatefold tip-on. Il riferimento moderno accessibile. ~€35–45
doppio 45 giri 200g, taglio Kevin Gray (AcousTech), QRP. Vetta audiophile, prezzo alto (esiste anche il box UHQR)
il mono per la prima volta in 50 anni, master Ryan K. Smith da nastri analogici, 180g gatefold tip-on. Per il sax al centro senza inseguire l'originale
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Meglio l'originale mono o stereo di A Love Supreme?
Dipende da cosa cerchi. La prima stampa stereo (AS-77) ha il soundstage largo e caldo tipico di Van Gelder, ma porta un suo raro errore di taglio: un ronzio di fondo presente su molte incisioni RVG. La mono (A-77) è tecnicamente un fold-down del master stereo a due piste, ma è più rara e mette il sassofono di Coltrane esattamente al centro — molti collezionisti la preferiscono proprio per questo. Se trovi una copia pulita e il ronzio ti dà fastidio, la mono è la scelta più sicura.
Quanto costa l'originale Impulse! del 1965 e come si riconosce?
Cerca l'etichetta arancio-nera Impulse! con il punto esclamativo, il numero di catalogo AS-77 (stereo) o A-77 (mono), il gatefold laminato e soprattutto lo stampo 'VAN GELDER' inciso nel deadwax. Le matrici recano AS-77-A-1 / AS-77-B-1. Copie stereo originali in VG+ partono da diverse centinaia di dollari (grosso modo $300–800), e i mono valgono di più. Attenzione alle ristampe successive con la scritta 'ABC Records' in etichetta.
Qual è la ristampa migliore da ascoltare?
Per il miglior compromesso qualità-prezzo, la Acoustic Sounds Series (Verve/UMe, 2022): tutta analogica, con master di Ryan K. Smith a Sterling da nastro analogico e stampa QRP, in un gatefold tip-on di gran qualità, intorno ai €35–45. Se punti al massimo assoluto e non badi al prezzo, la Analogue Productions in doppio 45 giri (taglio Kevin Gray) è la più spettacolare. E dal 2025 c'è l'edizione mono del 60° anniversario, per chi vuole quel suono centrato senza cercare un originale.