The Smiths — The Queen Is Dead (1986, Rough Trade Records) vinyl record cover

Rough Trade Records · 1986

INDIE ROCK LP · 12" 1986 Rough Trade Records
Recensione

The Queen Is DeadThe Smiths

Etichetta Rough Trade Records
Anno 1986
Genere INDIE ROCK
Formato LP · 12"
8.8
su 10 Giudizio della redazione
Qualità musicale 9.5
Importanza storica 9.3
Registrazione 8.5
Pressing & vinile 8
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Trentasei minuti per ridefinire cos'è la canzone pop. E poi lo scioglimento. E poi il silenzio.

Il 1986 è l'anno in cui la musica britannica si divide in due: chi è già stato toccato dai The Smiths e chi sta per esserlo. Per capire cosa significa The Queen Is Dead nel percorso della band, vale la pena ricordare da dove arriva. Meat Is Murder (1985, Rough Trade ROUGH 81) aveva già dimostrato che Morrissey e Marr potevano sostenere un concept politico per un'intera facciata senza perdere la leggerezza pop che li distingueva — ma era anche un disco più grezzo, meno rifinito nell'arrangiamento. The Queen Is Dead è il passo successivo: stessa urgenza, tensione formale più alta. La critica li ha già incoronati, il pubblico li adora, e il fragile equilibrio tra Morrissey e Marr sta per spezzarsi per sempre. In questo contesto di splendore e dissoluzione imminente nasce un disco che non teme il confronto con nulla di contemporaneo.

Marr costruisce una chitarra che non assomiglia a nessun'altra nella storia del rock britannico: arpeggi veloci come pensieri, accordi che cambiano prima che l'orecchio li aspetti, una tecnica che cita contemporaneamente gli anni Cinquanta americani e il flamenco spagnolo. Il risultato è una texture sonora che su There Is a Light That Never Goes Out raggiunge qualcosa di trascendente — i bassi di Andy Rourke e la batteria di Mike Joyce costruiscono una progressione armonica semplice come un canto popolare, mentre Morrissey trasforma un banale giro in macchina in un'ode alla morte romantica che dopo quarant'anni non ha ancora perso un grammo del suo peso. Bigmouth Strikes Again è il lato opposto — veloce, elettrico, quasi punk nel ritmo — mentre Cemetery Gates è la dimostrazione che si può citare Keats e Yeats in una canzone pop senza sembrare accademici.

Il pressing originale UK su Rough Trade (ROUGH 96, 1986) è il riferimento assoluto — produzione di Morrissey e Marr con Johnny Porter, masterizzato con una cura artigianale che trasuda da ogni solco. Le chitarre di Marr hanno una presenza nei medi che nessuna ristampa ha ancora replicato completamente, e il gatefold con le note interne è un oggetto editoriale di per sé. La ristampa 2017 Rhino/Warners è la scelta più accessibile e suona onestamente bene — master curato da Bob Ludwig da nastro analogico, pressing 180g silenzioso, spazialità del soundstage migliorata rispetto alle versioni intermedie.

The Queen Is Dead non è il disco più venduto dei The Smiths né il più accessibile per chi li ascolta per la prima volta. È però il disco in cui Morrissey e Marr toccano simultaneamente il loro apice — il testo e la musica si sostengono a vicenda con una precisione che raramente si vede nella musica popolare. Un disco che non invecchia perché non è mai stato davvero figlio del suo tempo.

Tracklist
A1 The Queen Is Dead Top
A2 Frankly, Mr. Shankly
A3 I Know It's Over Top
A4 Never Had No One Ever
A5 Cemetry Gates Top
B1 Bigmouth Strikes Again Top
B2 The Boy with the Thorn in His Side
B3 Vicar in a Tutu
B4 There Is a Light That Never Goes Out Top
B5 Some Girls Are Bigger Than Others
Il verdetto

Il miglior disco dei The Smiths e uno dei migliori degli anni Ottanta. There Is a Light That Never Goes Out da sola vale il prezzo del vinile. Cercate la prima pressa Rough Trade — o accontentatevi onestamente della 2017 Rhino.

8.8 su 10 · Groov-illa
Guida ai Pressing

The Queen Is Dead su Vinile — Quale Pressing?

ORIGINALE UK

Rough Trade ROUGH 96 (1986). Il riferimento assoluto — chitarre di Marr con una presenza nei medi insuperata

PRIMA PRESSA EMI UK

1986 con poster. La versione da cercare per l'esperienza completa

RISTAMPA 2017

Rhino/Warners 180g. Master di Bob Ludwig da nastro analogico — la scelta più onesta e accessibile

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Domande frequenti

Qual è il pressing migliore di The Queen Is Dead?

Il pressing originale Rough Trade (ROUGH 96, 1986) è il riferimento assoluto per la presenza delle chitarre di Marr nei medi. Per chi non vuole spendere cifre da collezione, la ristampa 2017 Rhino/Warners con master di Bob Ludwig da nastro analogico è la scelta più onesta.

Qual è la differenza tra il pressing Rough Trade originale e la ristampa Rhino 2017?

Il Rough Trade originale ha un midrange più immediato e una presenza delle chitarre che le ristampe non replicano completamente. La Rhino 2017 migliora il soundstage e riduce il rumore di fondo, ma perde qualcosa nell'urgenza timbrica degli originali.

There Is a Light That Never Goes Out è davvero il brano imperdibile?

Sì, senza riserve. La progressione armonica ha un'apparente semplicità che nasconde una costruzione di rara precisione. È uno dei pochi brani pop degli anni Ottanta che reggono ancora a distanza di quarant'anni.

Sergio S.
Scritto da
Sergio S.
Critica e Direzione
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