Rock progressivo italiano. La storia, i concerti, i protagonisti — Francesco Mirenzi
Rock, Pop e Sottoculture

Rock progressivo italiano. La storia, i concerti, i protagonisti

Francesco Mirenzi
2018·DeriveApprodi·466 pagine
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«Rock progressivo italiano. La storia, i concerti, i protagonisti» è il libro con cui Francesco Mirenzi ricostruisce la stagione del prog italiano degli anni Settanta dando la parola ai suoi protagonisti. Non è una storia raccontata dall'esterno, ma un montaggio di interviste e testimonianze dirette: Premiata Forneria Marconi, Le Orme, Banco del Mutuo Soccorso, Osanna, Area, Formula 3, Perigeo, Balletto di Bronzo, Luis Bacalov, Alan Sorrenti e altri. Alcuni capitoli sono a cura di Guido Bellachioma. Esce per DeriveApprodi nella collana «I giradischi» (2018), 466 pagine.

Per chi colleziona, diciamolo con chiarezza, il valore del libro non sta nella ricostruzione storica — utile, ma non è la ragione per cui lo si tiene sullo scaffale — bensì in due cose. La prima sono le voci dirette dei musicisti, che restituiscono retroscena, date e dettagli di prima mano. La seconda, e più importante, sono gli apparati: in fondo al volume ci sono discografie e «rarografie» pensate esplicitamente per i collezionisti e gli esperti più esigenti. È lì che il libro diventa uno strumento di lavoro, il tipo di riferimento che si consulta con un disco in mano.

Un limite, però, va detto subito, perché il lettore lo scoprirebbe comunque: il libro non ha apparato fotografico. Su un genere fatto anche di copertine — i gatefold, le buste apribili, la grafica di quegli anni sono parte integrante dell'oggetto — l'assenza di immagini pesa. Chi cerca un volume da sfogliare per le copertine resterà a mani vuote; chi lo usa per le informazioni e le voci, no.

Una precisazione utile per non sbagliare acquisto: questo è il volume DeriveApprodi del 2018, da non confondere con l'omonimo lavoro in due volumi che Mirenzi pubblicò per Castelvecchi nel 1997, ancora reperibile. Sono libri diversi.

Lo segnaliamo perché è uno dei pochi testi a raccogliere le testimonianze dirette dei protagonisti del prog italiano, e perché i suoi apparati parlano la lingua di chi colleziona. Un uso all'altezza di quelle discografie richiede tempo e un giradischi acceso accanto: ci torneremo.

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