RCA · 1977
L'album in cui Lucio Dalla diventa Lucio Dalla — il cantautore bolognese che trova la propria voce nel 1977, letterario, di sinistra, caldo e inquieto.
Certi dischi sono un inizio travestito da album di metà carriera. Com'è Profondo il Mare, uscito nel 1977, è il momento in cui Lucio Dalla smise di essere un dotato interprete delle parole altrui e divenne uno dei grandi cantautori italiani a pieno titolo — il disco in cui Dalla diventa Dalla. Per chiunque voglia capire la tradizione cantautorale di Bologna, e d'Italia, questa è la cerniera.
Dalla aveva passato anni come cantante a cui altri consegnavano i testi, il più celebre il poeta Roberto Roversi, con cui aveva fatto una trilogia di album ambiziosi e difficili. Quando quel sodalizio finì, Dalla si trovò davanti a una scelta — trovare un altro paroliere o scrivere lui stesso le parole. Scelse sé stesso, e Com'è Profondo il Mare è il risultato sorprendente: un album che scrisse quasi interamente da solo, e che rivelò un'immaginazione lirica che nessuno gli aveva sospettato. Libero di seguire la propria mente strana, calda, interrogante, produsse canzoni di vera profondità e insieme di umorismo.
Il disco è inconfondibilmente bolognese — letterario, politicamente impegnato, inquieto, generoso. Bologna, la vecchia città universitaria, rossa e intellettuale, è dappertutto: le simpatie di sinistra, l'amore per la lingua, la mescolanza di pensiero alto e calore umano. La title track è una meditazione travestita da canzone pop, che fa del mare un'immagine della folla, del collettivo, delle profondità della gente comune; Disperato Erotico Stomp è comica e tenera e triste tutto insieme, una camminata notturna per la città su un groove dondolante. Dalla canta con quella voce inimitabile — granulosa, elastica, capace di scendere in picchiata da un sussurro a un grido — e senti un uomo che scopre di poter dire tutto ciò che vuole.
La Bologna degli anni Settanta era una città di cantautori — patria di Guccini, città universitaria fitta di poesia, politica e jazz — e Dalla se ne abbeverò tutta. Nel fraseggio senti la formazione jazzistica locale, nei testi le sale di lettura politiche, nell'umorismo il calore emiliano. Brani come Quale Allegria e la title track bilanciano malinconia e malizia in un modo che sa specificamente di quel luogo: seri senza solennità, giocosi senza leggerezza vuota.
Musicalmente è più ricco e più aperto degli austeri album con Roversi, e mescola l'arte della canzone italiana con colori jazz, energia rock e un orecchio da produttore per l'arrangiamento. Fissò il modello per la straordinaria serie che seguì — incluso Lucio Dalla due anni dopo, con «Caruso» ancora da venire — e ristabilì Dalla come figura centrale della tradizione del cantautore italiano, pari di De André e di Guccini (bolognese anche lui). È qui che l'artista maturo si fa avanti.
Ascoltalo oggi e ciò che colpisce è la libertà — il suono di un artista che ha smesso di eseguire le visioni degli altri e ha cominciato a fidarsi della propria. È caldo, spiritoso, commovente e scommessamente radicale, un album che tratta la canzone pop come veicolo di idee vere senza mai diventare pesante. Per Bologna, la città dei cantautori, è una pietra angolare; per Dalla, fu la porta verso la grandezza.
A quasi cinquant'anni di distanza, Com'è Profondo il Mare resta uno degli album cantautorali italiani essenziali — il disco in cui uno degli artisti più amati del Paese trovò, finalmente, la propria voce.
L'album in cui Lucio Dalla diventa un grande cantautore a pieno titolo — scritto quasi da solo nel 1977 dopo gli anni con Roversi, letterario e caldo e inconfondibilmente bolognese. Una pietra angolare accessibile della canzone italiana: l'originale RCA PL 31321 (etichetta arancione, SIAE) è quello da cercare.
Com'è Profondo il Mare su Vinile — Quale Pressing?
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Dalla rimase enormemente popolare per decenni e questo è un titolo di catalogo amato, quindi è stato ristampato più volte — stampe RCA e BMG successive, ed edizioni moderne in vinile. La distinzione originale-contro-ristampa poggia sul colore e disegno dell'etichetta d'epoca, sul numero di catalogo e sul timbro SIAE, non sulla musica, invariata tra le edizioni. Controlla direttamente lo stile dell'etichetta: le ristampe possono condividere il titolo e perfino elementi della grafica
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Come riconosco l'originale RCA del 1977?
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Perché questo album è così importante nella carriera di Dalla?
È il disco in cui divenne cantautore a pieno titolo. Dopo anni a cantare testi scritti da altri — in particolare dal poeta Roberto Roversi — Dalla scrisse Com'è Profondo il Mare quasi interamente da solo, rivelando un dono lirico che nessuno si aspettava e lanciando la grande stagione matura che lo definì.
Quanto vale un originale?
Le copie pulite si aggirano su una mediana di ~€25 — molto accessibile per un album così cardine della canzone italiana. Il suo valore è l'importanza, non la rarità, il che ne fa una delle pietre angolari più accessibili di questa guida. I prezzi si muovono, quindi consideralo un ordine di grandezza.
Dove posso trovarlo a Bologna?
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