Linda Perhacs — Parallelograms (1970, Kapp Records) vinyl record cover

Kapp Records · 1970

FOLK LP · 12" 1970 Kapp Records
Recensione

Parallelograms

Linda Perhacs
Etichetta Kapp Records
Anno 1970
Genere FOLK
Formato LP · 12"
8.1
su 10 Giudizio della redazione
Qualità musicale 9.3
Importanza storica 8.5
Registrazione 7
Pressing & vinile 7.5
🇬🇧 Read in English

Il disco che la Kapp mixò per la radio AM e che Linda Perhacs buttò nella spazzatura — prima che trent'anni di crate-digger lo riportassero in vita.

Quando le arrivò a casa la prima copia stampata, Linda Perhacs la guardò, l'ascoltò e la gettò nella spazzatura. Non era modestia: era una reazione tecnica. La Kapp aveva preso il disco più strano e tridimensionale uscito dalla Los Angeles del 1970 e lo aveva schiacciato dentro il suono sottile, "da telefono", di una radio AM. *Parallelograms* nasce due volte — una nel 1970, mutilato, e una trent'anni dopo, quando qualcuno andò a cercarlo.

Perhacs non era una musicista di professione. Faceva l'igienista dentale a Beverly Hills, e tra i suoi pazienti c'era Leonard Rosenman, compositore da Oscar per il cinema (*East of Eden*, più tardi *Barry Lyndon* e *Bound for Glory*). Le sentì una demo, restò colpito, e tra il 1969 e il 1970 la portò in studio a produrre il suo unico disco di quegli anni. La Kapp si aspettava una risposta a Simon & Garfunkel; si ritrovò tra le mani un album di folk psichedelico attraversato da collage sonori, voci moltiplicate e manipolazioni di nastro, e non seppe cosa farne. I master originali Kapp, oggi, risultano perduti: tutto ciò che è venuto dopo nasce dai nastri duplicati che Perhacs custodiva in casa.

Eppure la materia, sotto la stampa sbagliata, è di una delicatezza rara. *Chimacum Rain* apre con armonie vocali in tonalità minore sovrapposte fino a far diventare un coro una donna sola, cantate con così tanta aria e così tante "esse" da risultare quasi indifese. *Dolphin* è poco più di una chitarra e un respiro. *Moons and Cattails* scivola su un accordatura aperta e una melodia che non si risolve mai dove te l'aspetti. Ma il cuore è la title track, dove Perhacs provò a **tradurre in suono dei pattern geometrici e visivi**: frammenta la voce, ne piega la velocità, apre al centro un passaggio di pura astrazione. È lì che compare uno dei crediti più belli del rock di quegli anni — Brian Ingoldsby, accreditato per una "amplified shower hose", una canna della doccia amplificata usata come strumento a fiato. Nel 1970 non la ascoltò nessuno. Oggi *Parallelograms* suona come l'anello mancante tra la Laurel Canyon e i quarant'anni di freak-folk che sarebbero arrivati: Devendra Banhart, Julia Holter, l'intera New Weird America.

Per chi colleziona, l'originale Kapp (KS 3636, etichetta a strisce rosse) è insieme un grail e una delusione. È raro — vendette quasi nulla, quindi se ne stamparono poche copie — e quando salta fuori costa di conseguenza. Ma è proprio la copia che Perhacs rinnegò: mix sottile per la radio AM, su vinile rumoroso, con le copie rosse pressate a Terre Haute a fare i danni peggiori. È un trofeo, non una copia d'ascolto. Per il suono conviene altrove. La ristampa Sundazed/Mexican Summer del 2010, tagliata da Kevin Gray, è il **master migliore in circolazione**: quando capita una copia silenziosa il disco finalmente respira, anche se la qualità del vinile è incostante. Se non vuoi cacce al tesoro, la 180g Elemental Music del 2024 è in catalogo, pulita e silenziosa, con artwork ed etichette Kapp riprodotti. Da evitare i master digitali in streaming: nel togliere il fruscio hanno tolto anche l'aria attorno alla voce, che di questo disco è metà della bellezza.

Il disco fu riportato alla luce come capita di solito a queste cose — un collezionista. Michael Piper, dell'etichetta The Wild Places, lo ristampò dal vinile nel 1998, poi rintracciò Perhacs nel 2000, e da lì arrivarono le riedizioni vere, prese dai nastri. Perhacs tornò dal dentista e non incise più nulla per quarantaquattro anni, fino a *The Soul of All Natural Things* del 2014. *Parallelograms* è il raro disco che dovette essere buttato via prima che qualcuno potesse salvarlo.

Tracklist
A1 Chimacum Rain Top
A2 Paper Mountain Man
A3 Dolphin
A4 Call of the River
A5 Sandy Toes
A6 Parallelograms Top
B1 Hey, Who Really Cares?
B2 Moons and Cattails Top
B3 Morning Colors
B4 Porcelain Baked Cast Iron Wedding
B5 Delicious
Il verdetto

Folk psichedelico di una fragilità unica, sabotato alla nascita da una stampa pensata per la radio AM. L'originale Kapp è un trofeo rumoroso: per ascoltarlo davvero, cerca il taglio Kevin Gray (Sundazed 2010) o la 180g Elemental del 2024.

8.1 su 10 · Groov-illa
Guida ai Pressing

Parallelograms su Vinile — Quale Pressing?

ORIGINALE KAPP (1970)

KS 3636, etichetta a strisce rosse, copertina singola con inserto blu. Raro, ma è la copia che Perhacs rinnegò — mix sottile da radio AM, vinile rumoroso (peggiori le copie Terre Haute). Trofeo, non copia d'ascolto. €250–600+ a seconda delle condizioni

SUNDAZED / MEXICAN SUMMER (2010)

taglio di Kevin Gray, il master migliore in giro. Con una copia silenziosa il disco respira, ma la qualità del vinile è incostante. €30–60 sull'usato

ELEMENTAL MUSIC 180g (2024)

in catalogo, pulita e silenziosa, EQ più aperto, artwork ed etichette Kapp riprodotti. La scelta senza cacce al tesoro. €25–35

EVITA

i master digitali in streaming, de-essati e senz'aria; e l'originale come copia d'ascolto

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Domande frequenti

Perché l'originale Kapp di Parallelograms suona male?

Perché la Kapp lo mixò e lo stampò pensando alla radio AM: tolse alte e basse frequenze per un suono sottile, 'da telefono', su vinile spesso rumoroso (le copie rosse pressate a Terre Haute sono le peggiori). Linda Perhacs odiò a tal punto il risultato da dichiarare di aver gettato la sua prima copia nella spazzatura. È il motivo per cui l'originale, pur raro e ambito, è più un oggetto da collezione che una copia da ascolto.

Qual è la ristampa migliore di Parallelograms?

Per il suono, la Sundazed/Mexican Summer del 2010 tagliata da Kevin Gray è il master più convincente in circolazione — il limite è la qualità incostante del vinile, quindi conta trovarne una copia silenziosa. Se preferisci non rincorrere stampe d'epoca, la 180g Elemental Music del 2024 è in catalogo, pulita e con l'artwork originale riprodotto. I master originali Kapp sono perduti: ogni ristampa nasce dai nastri duplicati conservati da Perhacs.

Parallelograms è l'unico disco di Linda Perhacs?

Per quarantaquattro anni lo è stato. Dopo il flop del 1970 Perhacs tornò a lavorare come igienista dentale e non incise più nulla, finché il collezionista Michael Piper (The Wild Places) non la rintracciò nel 2000, dando il via alle ristampe ufficiali. Ha pubblicato il suo secondo album, The Soul of All Natural Things, solo nel 2014.

Sergio S.
Scritto da
Sergio S.
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