Numero Uno · 1972
Il vertice della PFM e uno dei picchi del prog italiano — melodia, Mellotron e il flauto di Pagani, il 1972 che portò l'Italia nel mondo del progressive.
Al prog ci sono arrivato dai Genesis, di cui ero innamorato. Poi, leggendo Ciao 2001, mi sono avvicinato alla PFM: ho cominciato con Storia di un Minuto e sono andato avanti. Per me quel suono è legato agli anni Ottanta e alla mia giovinezza, anche se il disco è di ben prima — ed è un legame che ogni volta che lo rimetto torna intatto.
Per un Amico, uscito nel 1972, è il secondo album della PFM e, per molti, il suo vertice: il disco in cui la band di Milano mette a fuoco tutto ciò che il suo esordio prometteva. C'è l'ambizione formale del progressive — brani lunghi, costruiti come suite, che cambiano scenario di continuo — ma c'è soprattutto una melodia italiana, calda e cantabile, che nessun gruppo inglese aveva. Il Mellotron di Flavio Premoli crea cattedrali di suono; il flauto e il violino di Mauro Pagani aprono finestre mediterranee; Franco Mussida alla chitarra, Franz Di Cioccio alla batteria e Giorgio Piazza al basso tengono insieme virtuosismo e canzone.
Basta Appena un po' ad aprire il disco per capire: un tema che sale, si ferma, riparte, e porta l'ascoltatore per mano attraverso cinque minuti che sembrano un viaggio. Il banchetto è forse il brano più compiuto, un piccolo dramma strumentale; Geranio chiude in modo struggente. È prog, ma non freddo né cerebrale: è prog che canta, e questa è l'invenzione italiana del genere.
La sua importanza va oltre la musica. Fu grazie a dischi come questo che la PFM divenne l'unica band italiana a sfondare davvero all'estero: il materiale di Per un Amico fu in gran parte rifatto in inglese, con testi di Pete Sinfield, nel 1973 come Photos of Ghosts, pubblicato sulla Manticore di Emerson, Lake & Palmer. Per una volta il flusso si invertì: non l'Italia che importava il prog inglese, ma l'Italia che lo esportava.
Collocato nella sua isola — accanto a Storia di un Minuto, al Balletto di Bronzo, al Banco — Per un Amico è l'ala melodica e luminosa del prog italiano, la più accessibile e forse la più amata. Ascoltarlo oggi, per me, è tornare a quell'entusiasmo adolescente: la scoperta che il progressive non parlava solo inglese.
Questa pagina fa parte della mappa di Milano di The Grail Hunt: per il contesto della città vedi la pagina di Milano, e il capitolo dedicato nel libro The Grail Hunt: Europa.
Il vertice della PFM e uno dei picchi del prog italiano: melodia, Mellotron e il flauto di Pagani, il 1972 che portò l'Italia nel progressive mondiale. La prima stampa italiana Numero Uno DZSLN 55155 (gatefold) è l'originale da cercare — da non confondere con la versione inglese Photos of Ghosts.
Per un Amico su Vinile — Quale Pressing?
Una premessa: non possiedo questa copia. Il voto sulla stampa e le indicazioni che seguono si basano sulle fonti — Discogs e la documentazione sulle stampe — non su un esemplare che ho avuto in mano.
L'originale è la stampa italiana del novembre 1972 su Numero Uno, catalogo DZSLN 55155, in copertina apribile (Discogs r1450195, la stessa release linkata dal Grail Hunt). Il segno decisivo è una data: in basso a destra sul retro della copertina si legge «Campi Grafica – Foligno 11/72». Le tirature successive portano date più tarde, quindi quel «11/72» è il modo più rapido per riconoscere la prima. Le etichette hanno il deep groove su entrambi i lati (l'anello profondo vicino al foro), e nel solco cieco corrono le matrici BKAY 26942 / BKAY 26943 (esistono sette varianti di runout, quasi tutte col marchio «P △»).
Anche nel 1972 ci sono varianti da conoscere: una con data 11/72 ma senza deep groove (r20448301), una col deep groove ma senza stampatore e data in copertina (r8222485), e una copia promozionale «Campione non Commerciabile» (r14539650).
Le trappole vere vengono dopo. Una copia con «10/73» sul retro è la seconda tiratura del 1973 (ancora apribile), non la prima. Il catalogo ZSLN 55155 senza la «D» indica le ristampe in copertina singola dal 1976 in poi. E poi le ristampe moderne (Numero Uno 1988, UK 1990, Corea 1994, RCA 2018, Sony 2021 e 2022 numerate). Photos of Ghosts, infine, è l'album in inglese per l'estero: un altro disco.
Sul prezzo, la cronologia vendite Discogs della prima stampa (r1450195) dà una mediana di 65 €, da circa 15 a 180 € secondo le condizioni; ultima vendita il 27 settembre 2026. Un grail accessibile e che passa di mano con regolarità, per uno dei dischi più amati del prog italiano.
Groov-illa partecipa ai programmi di affiliazione di Amazon ed eBay Partner Network. Acquistando tramite i nostri link riceviamo una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te. Il link a Discogs non è affiliato: da quello non guadagniamo nulla. Come recensiamo →
Qual è l'originale di Per un Amico?
La stampa italiana del novembre 1972 su Numero Uno, catalogo DZSLN 55155, in copertina apribile (Discogs r1450195). Il segno decisivo è la data «Campi Grafica – Foligno 11/72» in basso a destra sul retro: le tirature successive portano date più tarde. In più: deep groove su entrambe le etichette e matrici BKAY 26942 / BKAY 26943 (col marchio «P △»). Attenzione a «10/73» (seconda tiratura 1973) e al catalogo ZSLN 55155 senza la «D» (ristampe in copertina singola dal 1976). Il nostro giudizio sulla stampa si basa sulle fonti, non sul possesso.
Per un Amico e Photos of Ghosts sono lo stesso disco?
No. Photos of Ghosts (1973, Manticore) è la versione in lingua inglese, con testi di Pete Sinfield, che riprende in gran parte il materiale di Per un Amico ma è un disco diverso e successivo. L'originale da collezione è la stampa italiana del 1972, Numero Uno DZSLN 55155, non l'edizione inglese.
Perché Per un Amico è così importante?
Perché è uno dei vertici del prog italiano e il disco con cui la PFM divenne l'unica band italiana a sfondare davvero all'estero. Unisce l'ambizione formale del progressive a una melodia italiana calda e cantabile: è prog che canta, l'invenzione italiana del genere, accanto a Storia di un Minuto, al Balletto di Bronzo e al Banco.
Quanto vale un originale?
La cronologia vendite Discogs della prima stampa (r1450195) dà una mediana di 65 €, da circa 15 a 180 € secondo le condizioni (ultima vendita 27 settembre 2026). Attenzione a non confondere la prima stampa italiana (data 11/72, deep groove) con la seconda tiratura del 1973 (10/73), con le ristampe ZSLN 55155 senza «D» e con la versione inglese Photos of Ghosts.