I Luoghi del Vinile ·

Madrid e i suoi negozi di dischi

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La facciata del Palacio de Cibeles a Madrid, con due bandiere spagnole e le torrette decorate contro il cielo azzurro
I Luoghi del Vinile · Madrid
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Puntata 15 della serie I Luoghi del Vinile


Le due del pomeriggio, Calle del Postigo de San Martín, dietro Callao. Una dopo l'altra le saracinesche scendono, i negozianti escono a pranzo, e chi è arrivato alle due meno cinque resta fuori con la sua lista in mano. Alle cinque si riapre, e alle nove di sera, quando a Londra o a Vienna i negozi sono chiusi da ore, a Malasaña c'è ancora gente che sfoglia i dischi sotto le luci.


Madrid ha un orologio suo, e i negozi di dischi lo seguono senza eccezioni. La giornata si spezza in due: la mattina dalle undici alle due, poi una pausa lunga, poi la sera dalle cinque fino alle otto e mezza o alle nove. La domenica i negozi sono quasi tutti chiusi, ma la città scende in strada: è il giorno del Rastro, il mercato all'aperto più famoso di Spagna, e i pochi negozi aperti stanno tutti lì intorno.

Chi arriva da fuori e prova a scavare con il passo di un'altra città perde metà della giornata davanti a una saracinesca abbassata. Chi invece si adatta scopre che Madrid regala ore che altrove non ci sono: la sera, quando i negozi sono ancora aperti e la città è piena di gente, è il momento migliore per sfogliare con calma. La regola di questa guida è semplice: si scava la mattina e la sera, si pranza tardi come i madrileni, e si tiene la domenica mattina per il Rastro.

Una storia breve: dal censore alla Movida

Per quasi quarant'anni, sotto Franco, ogni testo cantato in Spagna doveva passare dall'ufficio di un censore prima di diventare un disco. Tra il 1960 e il 1977 più di quattromila canzoni furono escluse dalla radio e dalla televisione, e diverse copertine straniere vennero modificate per il mercato spagnolo. In quegli anni comprare dischi diversi da quelli approvati era difficile, e importarli era una scelta quasi militante: nel 1977 José Escribano apre Escridiscos e comincia a portare in città le novità inglesi prima di chiunque altro.

Franco muore nel novembre 1975. Pochi anni dopo Madrid esplode in quella che verrà chiamata la movida madrileña: punk, new wave, synth pop, rock, tutto insieme, negli stessi locali e sulle stesse piccole etichette. Il concerto che segna l'inizio, il 9 febbraio 1980, è un omaggio al batterista Canito, morto in un incidente, nell'aula magna della scuola di ingegneria civile: sullo stesso palco ci sono Nacha Pop, Alaska y los Pegamoides e i futuri Los Secretos. Nel 1982 nasce DRO, la prima etichetta indipendente spagnola, che diventerà il canale ufficiale della scena.

Quel catalogo, insieme al flamenco e al pop degli anni Sessanta e Settanta, è ancora oggi quello che si trova nei negozi del centro. E i negozi, quasi tutti, tengono l'orario della città che lo ha prodotto.


Orari controllati a ottobre 2026 su fonti pubbliche: possono cambiare.

Il centro: Callao, Ópera e Gran Vía

Tra Callao e Ópera, in poche centinaia di metri, c'è il nucleo più denso della città: sette negozi raggiungibili a piedi in un quarto d'ora.

Discos La Metralleta (Plaza de San Martín 1, nella galleria del parcheggio Descalzas, metro Ópera, lun-mar e gio-sab 10-13:45 e 17-20:30, chiuso mercoledì e domenica) si presenta come il negozio di dischi da collezione più antico di Madrid, e sta in un posto improbabile: una galleria commerciale sotto un parcheggio. Ogni genere, anche cassette e DVD. Il mercoledì è chiuso.

Discos Babel (Costanilla de los Ángeles 5, metro Ópera, lun-ven 11-14:30 e 17:30-19:30, sab 10:30-14:30) è uno dei negozi storici del collezionismo madrileno: psichedelia, garage, prog, beat degli anni Sessanta e Settanta, hard rock, punk, power pop, jazz e bossa, con prime stampe, libri e riviste.

Bangla Desh (Costanilla de los Ángeles 5, metro Ópera, lun-sab 11-14 e 17-20:30) è allo stesso numero, è attivo dal 1982 e ha cambiato tre sedi prima di arrivare qui. Oggi lavora soprattutto su pezzi da collezione ed edizioni speciali, con un debole per l'heavy metal.

Escridiscos (Calle de las Navas de Tolosa 4, metro Callao, lun-sab 11-14:30 e 17-20:30) è il negozio di José Escribano, aperto nel 1977: quello delle importazioni inglesi, che ha avuto anche una sua etichetta, Twins. È passato a nuovi gestori e oggi è specializzato in power pop.

La Gramola (Calle del Postigo de San Martín 4, metro Callao, orari variabili: controlla Google Maps o i social prima di andare) compra e vende vinile, rarità e dischi dal vivo, con poster, spille e magliette vintage.

Killer's Discos (Calle de la Montera 28, metro Gran Vía, lun-sab 10:30-14 e 17-20:30) è nato come banco al Rastro più di quarant'anni fa ed è specializzato nel rock degli anni Sessanta. Il negozio ha annunciato una liquidazione per pensionamento: andateci finché c'è.

Rotor Discos (Gran Vía 40, secondo piano, interno 2, metro Callao, lun-ven 11-14 e 17-20:45, sab 11-14) sta al secondo piano di un palazzo sulla Gran Vía ed è il negozio dell'avanguardia dal 1986: industrial, krautrock, minimal synth, ambient, elettronica sperimentale e tanto underground spagnolo. Il sabato chiude a pranzo.


Malasaña: jazz, elettronica e la sera lunga

Il quartiere della Movida è oggi quello dei negozi aperti fino alle nove.

Jazz y Más (Calle de la Palma 28, metro Tribunal, lun-sab 11-14:30 e 17:30-21) è nato come vendita per corrispondenza ed è il negozio del jazz e della black music, con una sezione di libri. Ha un secondo negozio poco lontano, in Calle Dos de Mayo 10.

Recycled Music Center & Friperie (Corredera Baja de San Pablo 34, metro Tribunal, lun-ven 11-20:30, sab 12-20:30, dom 12-18:30) è l'eccezione all'orologio della città: niente pausa pranzo, e aperto anche la domenica. Elettronica usata, più di ventimila dischi arrivati da collezioni private, e una parte di abiti usati.

ATER COSMO Vinyl Store (Calle de la Puebla 9, metro Gran Vía, lun-sab 11:30-15 e 16:30-21) è il negozio della musica da club: techno di Detroit, dub e acid, house ed electro, gestito da Unkle Fon e Fabio Moretti.


Lavapiés e La Latina: libri, ska e la domenica

A sud del centro, nei due quartieri del Rastro, ci sono tre negozi e il mercato.

Bajoelvolcán (Calle del Ave María 42, metro Lavapiés, lun-ven 11-14 e 17-21, sab 11:30-14:30 e 17-21) è libreria e negozio di dischi insieme, aperto nel 2010, con il jazz come specialità. Il nome viene dal romanzo Sotto il vulcano di Malcolm Lowry.

Liquidator Music (Calle de las Dos Hermanas 22, metro La Latina, lun-sab 11-14 e 17-20:30, dom 11-15) è negozio ed etichetta: ska, rocksteady, reggae e soul, con molti 45 giri e un catalogo proprio. La domenica è aperto la mattina: si incastra perfettamente con il Rastro.

Discos Ziggy (Calle de los Estudios 6, metro La Latina, lun-sab 10-20:30, dom 10-19:30) è a cento metri dalla fermata e a due passi dal Rastro: vinili di ogni epoca, CD, cassette e fumetti, con orario continuato tutti i giorni.

Nakasha (Calle de Andrés Mellado 24, metro Argüelles, lun e mer-ven 11-14 e 17-20:30, sab 11-14:30 e 17-20:30, chiuso martedì e domenica) è l'unico negozio fuori da questi quartieri, ad Argüelles, nel nord-ovest: eccedenze di magazzino e usato, in vinile, CD e DVD. Il martedì è chiuso.

Negozio Zona Specialità
Discos La Metralleta Centro Collezionismo, ogni genere
Discos Babel Centro Psych, garage, prog, punk
Bangla Desh Centro Collezionismo, heavy metal
Escridiscos Centro Power pop
La Gramola Centro Rarità, dischi dal vivo
Killer's Discos Centro Rock anni Sessanta
Rotor Discos Centro Avanguardia, industrial, sperimentale
Jazz y Más Malasaña Jazz, black music
Recycled Music Center Malasaña Elettronica usata
ATER COSMO Malasaña Techno, house, electro
Bajoelvolcán Lavapiés Jazz, libri
Liquidator Music La Latina Ska, rocksteady, reggae, soul
Discos Ziggy La Latina Ogni epoca, fumetti
Nakasha Argüelles Eccedenze e usato

La domenica del Rastro

Il Rastro si tiene ogni domenica e nei giorni festivi, dalle 9 alle 15, da Plaza de Cascorro giù lungo Ribera de Curtidores fino a Ronda de Toledo; la fermata più vicina è La Latina. Non ha una zona fissa per i dischi: le casse compaiono qua e là tra vestiti, mobili e chincaglieria, e vanno cercate banco per banco. Dalle due e mezza i banchi cominciano a smontare, quindi conviene arrivare presto.

Dopo il mercato, tre negozi aperti a pochi minuti a piedi: Liquidator fino alle 15, Discos Ziggy tutto il giorno, Recycled a Malasaña dal mezzogiorno.


Cosa cercare a Madrid

DRO e 3 Cipreses. Le prime stampe delle due etichette della Movida sono l'oggetto da collezione più caratteristico della città. El Acto dei Parálisis Permanente (3 Cipreses 3C-003, 1982) è il titolo simbolo del lato più scuro della scena; DRO ha pubblicato tra gli altri Siniestro Total, Glutamato Ye-Yé e Gabinete Caligari.

Hispavox. La grande etichetta madrilena che ha accompagnato la Movida verso le radio: oltre all'esordio dei Radio Futura, c'è Bailando di Alaska y los Pegamoides, il successo pop più grande di quegli anni.

Il flamenco di Camarón e Paco de Lucía. I due si sono incontrati a Madrid, al Tablao Torres Bermejas, dove Camarón ha cantato per dodici anni, dal 1968 al 1980. Dal loro sodalizio sono nati gli album Philips a partire dal 1969: il primo, con la colaboración especial de Paco de Lucía, è uno dei grail del capitolo del libro.

Le copertine della censura. Durante il franchismo alcune copertine straniere venivano modificate per il mercato spagnolo. Il caso più famoso è Sticky Fingers dei Rolling Stones: in Spagna la cerniera della copertina originale fu sostituita da un'altra immagine. Queste edizioni oggi sono ricercate proprio perché diverse.

Come leggere una stampa spagnola. Il Depósito Legal sull'etichetta o sul retro della copertina dice città e anno: la sigla "M" con un anno vicino all'uscita è il primo indizio di una prima stampa madrilena. Poi si guardano le matrici nel solco d'uscita.


Itinerari consigliati

La mattina del centro. Escridiscos, La Gramola, La Metralleta, Babel e Bangla Desh tra Callao e Ópera, poi Rotor sulla Gran Vía. Si comincia alle undici e si finisce entro le due, prima che scendano le saracinesche.

La sera di Malasaña. Dalle cinque in poi: Jazz y Más, Recycled e ATER COSMO, tutti aperti fino alle otto e mezza o alle nove. Poi si cena tardi, come si fa qui.

La domenica. Rastro dalle nove, poi Liquidator e Discos Ziggy a La Latina. Il pomeriggio, se resta voglia, Recycled a Malasaña.

Lavapiés con calma. Bajoelvolcán il pomeriggio, quando riapre, con un libro da sfogliare insieme ai dischi.


Informazioni pratiche

La pausa pranzo è la regola. Quasi tutti i negozi chiudono tra le due e le cinque circa. Fanno eccezione Recycled Music Center e Discos Ziggy, aperti con orario continuato.

La domenica. Quasi tutto è chiuso, tranne il Rastro, Liquidator Music (la mattina), Discos Ziggy e Recycled Music Center.

I giorni da controllare. La Metralleta chiude il mercoledì, Nakasha il martedì, Rotor il sabato pomeriggio.

Metro. Quasi tutti i negozi stanno a pochi minuti da una fermata: Ópera, Callao e Gran Vía per il centro; Tribunal e Gran Vía per Malasaña; Lavapiés e La Latina per il sud; Argüelles per Nakasha. Fermate verificate sui dati aperti del Consorcio Regional de Transportes de Madrid (CRTM).

Il Depósito Legal. Le stampe spagnole riportano il Depósito Legal, un numero di registrazione con la sigla della provincia e l'anno: "M" sta per Madrid, "B" per Barcellona. È il modo più veloce per capire dove e quando è stata stampata una copia.


Domande frequenti

Dove comprare vinili a Madrid? Il nucleo principale è tra Callao e Ópera: Escridiscos, La Gramola, Discos La Metralleta, Discos Babel, Bangla Desh e Rotor Discos stanno a pochi minuti a piedi. A Malasaña ci sono Jazz y Más, Recycled Music Center e ATER COSMO; a La Latina Liquidator Music e Discos Ziggy.

I negozi di dischi di Madrid chiudono a pranzo? Quasi tutti sì, indicativamente dalle 14 alle 17, e poi restano aperti fino alle 20:30 o alle 21. Recycled Music Center e Discos Ziggy hanno invece l'orario continuato.

Dove si comprano dischi la domenica a Madrid? Al Rastro, ogni domenica dalle 9 alle 15 da Plaza de Cascorro lungo Ribera de Curtidores, e nei negozi aperti lì intorno: Liquidator Music la mattina, Discos Ziggy tutto il giorno, Recycled Music Center a Malasaña dal mezzogiorno.

Dove trovare musica elettronica su vinile a Madrid? ATER COSMO, a Malasaña, per techno, house ed electro; Recycled Music Center per l'elettronica usata; Rotor Discos sulla Gran Vía per industrial, ambient ed elettronica sperimentale.

Dove comprare dischi della Movida a Madrid? Nei negozi del centro: Escridiscos, che importava le novità inglesi già nel 1977, Discos La Metralleta e Discos Babel. Per riconoscere una stampa madrilena basta guardare il Depósito Legal: la sigla "M" indica Madrid.

Dove trovare ska e reggae a Madrid? Da Liquidator Music, a La Latina: negozio ed etichetta specializzati in ska, rocksteady, reggae e soul, con molti 45 giri. È aperto anche la domenica mattina.


Un disco da cacciare a Madrid

Radio Futura — Música Moderna
IL DISCO DA CACCIARE
Radio Futura
Música Moderna
Hispavox · S 60.394 · 1980
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Link affiliato — nessun costo extra per te. Il grail è la prima stampa Hispavox S 60.394 del 1980.

Música Moderna è l'esordio dei Radio Futura, uscito nel 1980, l'anno in cui la Movida comincia. È il suono di una città a cui è appena stato permesso di essere moderna, ironica e libera, e il disco giusto per questa guida perché porta scritto addosso dove e quando è nato.

La prima stampa Hispavox ha il numero di catalogo S 60.394. Il dettaglio decisivo è il Depósito Legal: sull'etichetta è M.10.186-1980, sul foglio interno M.13.330-1980. La "M" dice che il disco è stato stampato a Madrid. Il foglio interno è in bianco e nero, e le matrici nel solco d'uscita hanno il marchio a onda tipico di Hispavox.

In città lo si chiede da Escridiscos, Discos Babel e La Metralleta, i negozi con più collezionismo spagnolo. La scheda nel Grail Hunt di Madrid ha i dettagli di riconoscimento e i link per cercarlo.

Il capitolo su Madrid di The Grail Hunt: Europa va più a fondo: quindici negozi e tre dischi, dal flamenco di Camarón alla Movida, con i dettagli per riconoscere le prime stampe davanti allo scaffale.


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