Bristol e i suoi negozi di dischi
Puntata 13 della serie I Luoghi del Vinile
Il 17 aprile 2021, in Trenchard Street, a due passi da un pub metal chiamato The Gryphon, apre Black City Records. Vende una cosa sola: heavy metal. Non rock, non "chitarre": metal, in tutte le sue declinazioni, con le fanzine accanto ai dischi. È l'unico negozio così in tutto il Sud-Ovest d'Inghilterra. A Bristol nessuno lo trova strano. Dieci minuti più in là c'è un negozio che vende solo punk e hardcore, sopra una sala concerti; sulla collina, un seminterrato che vende solo psichedelia e doom sotto un ristorante messicano.
Bristol non ha grandi magazzini del disco. Ha specialisti. Quasi ogni negozio della città ha scelto un suono e lo suona a volume pieno: il reggae in un banco del mercato, la musica da club in Park Row, il metal, il punk, il doom, il jazz. È la logica del sound system, quella da cui è uscita la musica della città: ogni impianto ha il suo selezionatore, il suo repertorio, il suo pubblico, e la serata la fa chi passa dall'uno all'altro.
Scavare a Bristol significa fare proprio questo. Nessun negozio, da solo, ti dà la città. La somma sì. E la somma è un mix: dub, hip hop, punk e soul nello stesso pomeriggio, come nei sound system di St Paul's quarant'anni fa.
La seconda cosa da sapere è che Bristol è in salita. Non ha metro né tram, i negozi stanno quasi tutti in cima a una strada ripida, e alla terza tappa le gambe se ne accorgono. Si scava a piedi, con calma, e con un autobus per i tratti lunghi.
Una storia breve: dal sound system al Bristol sound
A metà Novecento St Paul's, appena a nord-est del centro, diventa casa di una delle comunità caraibiche più grandi del Regno Unito, arrivata dalla Giamaica, da Trinidad e dalle Barbados negli anni del dopoguerra. È una comunità che deve lottare per tutto: nel 1963 organizza il boicottaggio degli autobus di Bristol, contro una compagnia che non assumeva autisti neri, e quella campagna porta alla prima legge britannica contro la discriminazione razziale. Nelle case e nelle strade del quartiere girano i sound system, impianti costruiti a mano che per anni fanno da unica sala da concerti disponibile.
All'inizio degli anni Ottanta un gruppo di ragazzi di St Paul's, Montpelier e Bishopston prende quell'idea e ci mette dentro tutto quello che ascolta: reggae, hip hop, post-punk, soul. Si chiamano Wild Bunch e suonano al Dug Out, un club nel seminterrato di Park Row. Da quel giro escono i Massive Attack, che nel 1991 pubblicano Blue Lines; poi i Portishead con Dummy nel 1994, e Tricky. La stampa lo chiamerà trip hop, termine che in città piace poco: qui si dice semplicemente the Bristol sound. Nel 1997 Roni Size e i Reprazent vincono il Mercury Prize con New Forms e portano la stessa eredità dentro la drum and bass.
La linea non si è interrotta. Oggi passa da Idle Hands e dalle etichette nate intorno al negozio, che fanno con techno e dubstep quello che il Wild Bunch faceva col dub: prendere il basso dei sound system e portarlo altrove.
Orari controllati a ottobre 2026 su fonti pubbliche: possono cambiare.
Il centro: il mercato, Old Market e Trenchard Street
Si comincia da qui arrivando da Temple Meads, la stazione principale: tutto è a un quarto d'ora a piedi.
Wanted Records (43 High Street, BS1 2AT, lun-sab 10:30-17:30) è il punto di partenza naturale e l'unico vero generalista del centro. Vende usato raro e da collezione dal 2009 ed è appena uscito dal mercato di St Nicholas per una sede più grande affacciata su Castle Park, con due postazioni d'ascolto. Il jazz e il reggae sono profondi, soul, latin e funk anche. Lo staff ha l'abitudine di spiegare, senza che nessuno chieda, come si distingue una stampa vecchia da una nuova.
Payback Records (Unit 45, South Arcade, St Nicholas Market, lun-sab 9:30-17) è un banco dentro il mercato coperto del Settecento, ed è il posto della musica giamaicana in città: "da Prince Buster a Busy Signal", come dice il titolare, Paul Craine. Reggae, ska, rocksteady, con un po' di soul, rock e hip hop finiti lì quasi per caso. Paul compra collezioni reggae e racconta volentieri la Bristol dei sound system: è la tappa giusta per capire da dove arriva tutto il resto.
Specialist Subject Records (primo piano dell'Exchange, 72-73 Old Market Street, BS2 0EJ, lun-sab 12-18, dom 12-16) sta sopra una sala concerti: la sera si suona di sotto, di giorno si comprano i dischi di sopra. L'etichetta nasce nel 2007, il negozio a Bristol nel 2017. Punk, hardcore, indie ed emo, con una cura per le fanzine e le autoproduzioni che pochi negozi hanno ancora.
Black City Records (16 Trenchard Street, BS1 5AN, lun 12-16, mar-sab 12-18, dom 12-16) è il negozio di metal di cui sopra, aperto da David Savage nel 2021. Ha anche un'etichetta, e la domenica è aperto: con tutto il centro chiuso, è una delle poche certezze del fine settimana.
Park Row e Upper Maudlin Street: il presente del basso
Pochi minuti in salita dal centro, verso l'università, c'è la strada dove stava il Dug Out. Oggi ha tre negozi.
Idle Hands (20-21 Lower Park Row, BS1 5BN, mer-sab 12-18, dom 13-17, chiuso lun e mar) è il negozio di musica da club della città, e la sua etichetta è una delle più seguite d'Inghilterra. Chris Farrell lo apre nel 2011; nell'agosto 2022 chiude, schiacciato dai costi, e per due anni tiene in vita l'etichetta da un magazzino. Un crowdfunding e molta testardaggine dopo, il 20 novembre 2024 riapre qui: 12" nuovi tra house, techno, dubstep, grime, jungle e dub. Attenzione ai giorni: lunedì e martedì è chiuso.
Astro Vinyl (68 Park Row, BS1 5LE, gio-sab 10-16, dom 11-15) è largo pochi metri ed è tre cose insieme: negozio di dischi, caffè e piccola libreria. Lo gestisce Alex Reed, e lo stock va dove va il suo gusto: stampe giapponesi, industrial, punk, glam. È un negozio da sfogliare con una tazza in mano, non da lista. Apre solo dal giovedì alla domenica.
Coffin Wax (18 Upper Maudlin Street, BS2 8DJ, mar-gio 12-16, ven 12-20, sab 12-18) è il negozio più nascosto della città. L'insegna dice Alta Loma, ed è una taqueria; i dischi stanno nel seminterrato. È il negozio di Stolen Body Records, etichetta di Bristol di psichedelia, stoner, doom e hard rock con un catalogo internazionale. Si entra, si chiede del negozio di sotto, si scende. Gli orari sono quelli del locale.
Cheltenham Road e Gloucester Road: la salita dei generalisti
Da Stokes Croft la strada sale verso nord e cambia nome due volte: Cheltenham Road, poi Gloucester Road, che a Bristol viene descritta come la strada di negozi indipendenti più lunga del Regno Unito. Il tratto si fa a piedi, in salita.
Plastic Wax Records (222 Cheltenham Road, BS6 5QU, lun-ven 10-18, sab 9:30-18, dom 12-17) è il negozio indipendente più longevo della città: nasce nel 1978 come banco di mercato ed è qui da quasi mezzo secolo, con circa dodicimila LP di ogni genere. Il manager ci lavora da oltre trent'anni. È il posto dove passare un'ora senza un piano, e quello aperto più a lungo la domenica.
Collector Cave (184 Cheltenham Road, BS6 5RB, mar-sab 10-18, dom 11-17) è pochi numeri più giù, accanto a un pub. Dance ed elettronica nuova e usata, dal funk alla house rara, più hi-fi usato, lavaggio dischi e un servizio di revisione dei Technics 1210 che i DJ della città conoscono bene.
Prime Cuts (85 Gloucester Road, BS7 8AS, lun 10-17, mar-sab 10-17:30) è il negozio per chi scava sul serio. Sta nel seminterrato sotto RePsycho, un negozio di vestiti usati, e non ha un ingresso suo: si entra da RePsycho e si scendono le scale. Mike Savage lo ha aperto nel 2000 dove negli anni Cinquanta c'era una macelleria, da cui il nome. Dentro ci sono più di sessantamila dischi usati, ognuno con la sua etichetta scritta a mano. Si sfoglia senza lista, ed è il modo giusto.
The Centre for Better Grooves (33 Gloucester Road, BS7 8AA, lun-sab 10-17:30) sta sul retro di Paul Roberts Hi-Fi. L'ha aperto nel 2015 Gordon Montgomery, che in passato aveva fondato la catena Fopp: nuovo e usato, con un debole per jazz, soul e funk, e accanto l'impianto su cui provarli.
Hot Wax Records (Old Drumbank Studios, 4 Sommerville Road, BS7 9AA, orari variabili: controlla Google Maps o i social prima di andare) è in una traversa di Gloucester Road ed è il negozio più giovane della guida: l'ha aperto l'11 ottobre 2025 Nathan Worm, del collettivo Worm Disco Club. Dischi dance da 12" a prezzi onesti, soul, funk, jazz, city pop giapponese degli anni Ottanta e colonne sonore di anime, con un caffè dentro.
A sud del fiume e a Clifton
Due indirizzi fuori dal giro principale, che valgono una mezza giornata in più.
Friendly Records (59 North Street, Bedminster, BS3 1ES, mar-sab 11-17, dom 12-16) è negozio, caffè e sala concerti, a sud del fiume, in una strada di caffè e negozi vintage. Nuovo e usato, abbigliamento e un'etichetta propria, Friendly Recordings. Si arriva a piedi dal centro in una mezz'ora o in autobus.
Longwell Records (Clifton Arcade, Boyce's Avenue, BS8 4AA, mer-sab 11-17, dom 11-16) è arrivato a Clifton nel febbraio 2026, dentro una galleria vittoriana, dopo dieci anni a Keynsham. Iain Aitchison ha cominciato vendendo online nel 2015; oggi ha più di diecimila album usati e organizza concerti in negozio. Il ponte sospeso è a pochi minuti a piedi.
| Negozio | Zona | Specialità |
|---|---|---|
| Wanted Records | Centro | Jazz, reggae, soul, collezionismo |
| Payback Records | St Nicholas Market | Reggae, ska, rocksteady |
| Specialist Subject Records | Old Market | Punk, hardcore, indie, emo |
| Black City Records | Centro | Heavy metal |
| Idle Hands | Park Row | House, techno, dubstep, jungle, dub |
| Astro Vinyl | Park Row | Usato eclettico, stampe giapponesi |
| Coffin Wax | Upper Maudlin Street | Psych, stoner, doom |
| Plastic Wax Records | Cheltenham Road | Generalista, ogni genere |
| Collector Cave | Cheltenham Road | Dance ed elettronica, hi-fi |
| Prime Cuts | Gloucester Road | Usato in grande quantità |
| The Centre for Better Grooves | Gloucester Road | Jazz, soul, funk |
| Hot Wax Records | Bishopston | Dance, soul, jazz, city pop |
| Friendly Records | Bedminster | Nuovo e usato, indie |
| Longwell Records | Clifton | Usato di ogni genere |
Itinerari consigliati
Mezza giornata: centro e Park Row. Da Temple Meads a Wanted e a Payback nel mercato, poi su per Park Row fino a Idle Hands e Astro Vinyl, chiudendo da Coffin Wax. Tutto a piedi, meno di venti minuti tra il primo e l'ultimo negozio. Da fare dal mercoledì al sabato, quando è aperto tutto.
La salita del nord. Da Stokes Croft a Plastic Wax e Collector Cave su Cheltenham Road, poi Prime Cuts e The Centre for Better Grooves su Gloucester Road, con una deviazione da Hot Wax se è aperto. È la camminata dei generalisti: un pomeriggio intero, con l'autobus per tornare giù.
Il giro dei generi. Payback per il reggae, Idle Hands per il basso di oggi, Specialist Subject per il punk, Black City per il metal: quattro negozi, quattro sound system, e alla fine il mix lo fai tu.
Informazioni pratiche
Lunedì e martedì, attenzione. Bristol non ha un giorno di chiusura comune. Il lunedì sono chiusi Idle Hands, Astro Vinyl, Coffin Wax, Collector Cave, Friendly Records e Longwell; il martedì anche Idle Hands, Astro Vinyl e Longwell. I giorni in cui è aperto quasi tutto vanno dal mercoledì al sabato.
La domenica non è persa. A differenza di molte città della serie, diversi negozi aprono: Plastic Wax, Collector Cave, Idle Hands, Astro Vinyl, Specialist Subject, Black City, Friendly Records e Longwell.
Niente metro. Bristol si gira a piedi e in autobus; le salite sono vere, e la città ha una rete ciclabile seria se le gambe cedono. Temple Meads è la stazione principale.
Dall'aeroporto. L'aeroporto non è collegato in treno: l'autobus Airport Flyer (A1) arriva a Temple Meads e in centro in circa mezz'ora-quaranta minuti, e viaggia giorno e notte.
Fiere. Bristol non ha un mercatino settimanale dei dischi, ma al Bristol Beacon si tiene una fiera del disco alcune volte l'anno: le date vanno controllate sul sito della sala.
Domande frequenti
Dove comprare vinili a Bristol? In centro ci sono Wanted Records, il generalista dell'usato da collezione, e Payback Records, il banco reggae dentro St Nicholas Market. In Park Row ci sono Idle Hands e Astro Vinyl; su Cheltenham Road e Gloucester Road Plastic Wax Records, Collector Cave e Prime Cuts.
Dove si compra reggae e dub a Bristol? Da Payback Records, nella South Arcade di St Nicholas Market, specializzato in musica giamaicana. Per il dub e la musica da club che ne discende, Idle Hands in Lower Park Row; Wanted Records ha una sezione reggae profonda.
Dove trovare musica elettronica e da club a Bristol? Idle Hands, in Lower Park Row, è il riferimento per house, techno, dubstep, jungle e dub, ed è anche un'etichetta. Collector Cave, su Cheltenham Road, tiene dance ed elettronica nuova e usata.
Dove nasce il trip hop a Bristol? Nei sound system di St Paul's e al Dug Out, il club di Park Row dove suonava il Wild Bunch all'inizio degli anni Ottanta. Da quel giro sono usciti i Massive Attack, i Portishead e Tricky. In città il termine trip hop si usa poco: si dice the Bristol sound.
I negozi di dischi di Bristol sono aperti la domenica? Molti sì: Plastic Wax Records, Collector Cave, Idle Hands, Astro Vinyl, Specialist Subject Records, Black City Records, Friendly Records e Longwell Records aprono la domenica, con orari ridotti. Il lunedì invece diversi negozi sono chiusi.
Qual è il negozio di dischi più vecchio di Bristol? Plastic Wax Records, su Cheltenham Road: nato nel 1978 come banco di mercato, è il negozio di dischi indipendente più longevo della città.
Un disco da cacciare a Bristol
Blue Lines è il disco in cui la musica dei sound system di St Paul's diventa il Bristol sound: reggae, hip hop e soul rallentati e stesi uno sopra l'altro, con le voci di 3D, Daddy G, Tricky, Shara Nelson e Horace Andy. È anche il disco giusto per questa guida, perché è esattamente il mix che i negozi della città, presi uno per uno, non fanno: lo fa chi passa dall'uno all'altro.
La prima stampa esce nell'aprile 1991 su Wild Bunch Records, l'etichetta del gruppo, con distribuzione Circa: catalogo WBRLP 1. Il dettaglio da cercare sta nella copertina e nelle etichette. Nei mesi della guerra del Golfo il gruppo tolse "Attack" dal nome per non sembrare di cattivo gusto, e alcune copie del 1991 riportano soltanto "Massive". Esiste anche una variante con le due etichette identiche sul lato A: vale la pena controllare entrambi i lati.
In città lo si chiede da Wanted Records e Plastic Wax, i due generalisti con più usato da collezione. La scheda nel Grail Hunt di Bristol ha i dettagli di riconoscimento e i link per cercarlo.
Il capitolo su Bristol di The Grail Hunt: Europa va più a fondo: quindici negozi e tre dischi che seguono la linea del Bristol sound dal 1988 al 1994, con i dettagli per riconoscere le prime stampe davanti allo scaffale.
La serie I Luoghi del Vinile continua. Iscriviti alla newsletter Groov-illa per non perdere le prossime uscite.
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