I Luoghi del Vinile ·

Copenaghen e i suoi negozi di dischi

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Le case colorate di Nyhavn al tramonto, con le barche di legno ormeggiate lungo il canale
I Luoghi del Vinile · Copenaghen
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Puntata 14 della serie I Luoghi del Vinile


Al banco di Accord, in Vesterbrogade, ogni giorno qualcuno arriva con una borsa di dischi. Un trasloco, un'eredità, una collezione che non c'entra più in casa. Il commesso li sfoglia, fa un prezzo, li compra. Il giorno dopo quei dischi sono in vetrina, e una settimana dopo sono a casa di qualcun altro. Accord fa questo lavoro dal 1940: comprare, vendere, scambiare. In ottantasei anni non ha mai smesso, e oggi si presenta come il più grande commerciante di musica usata della Danimarca.


A Copenaghen i dischi non si comprano soltanto: girano. Passano dal banco di un negozio a uno scaffale, da uno scaffale a un salotto, dal salotto di nuovo al banco. La città ha una cultura del riuso profonda e quasi silenziosa, che i danesi chiamano genbrug, e i suoi negozi di dischi ne sono la parte più rumorosa. Molti vendono solo usato. Quasi tutti comprano dal pubblico. E fino all'autunno, nelle domeniche dei mercatini di quartiere, i dischi passano di mano direttamente sul marciapiede.

Per chi scava, questo cambia tutto. Una città dove i dischi circolano è una città dove lo stock si rinnova di continuo, dove il seminterrato delle occasioni cambia ogni settimana, e dove un giro fatto a maggio e uno fatto a ottobre non trovano gli stessi dischi. Copenaghen non ha una strada dei dischi: ha cinque piccoli nuclei in cinque quartieri, ognuno da una mattinata, collegati da una metro veloce e da una rete di piste ciclabili che i danesi usano per andare ovunque. Anche a fare il giro dei negozi.

Una storia breve: il jazz che restò, e la città che lo registrò

La Copenaghen del disco nasce in un club. Il Jazzhus Montmartre, nel centro, negli anni Sessanta diventa la seconda casa dei jazzisti americani in Europa: Dexter Gordon ci arriva nel 1962 e resta quattordici anni, Ben Webster si trasferisce in città nel 1964, il pianista Kenny Drew diventa quasi il titolare della sezione ritmica del locale. Accanto a loro crescono musicisti danesi che diventeranno nomi a sé, a cominciare dal contrabbassista Niels-Henning Ørsted Pedersen, che suona con i grandi americani quando ha appena diciott'anni.

Nell'agosto del 1972 uno studente di nome Nils Winther porta un registratore a bobine al Montmartre, dove suona Jackie McLean, e chiede di poterlo registrare. McLean dice di sì. Winther stampa quel nastro come LP, gli dà il numero di catalogo SCS 1001 e chiama la sua etichetta SteepleChase: nei decenni successivi pubblicherà centinaia di album, molti dei quali di musicisti americani che in patria non trovavano più un'etichetta disposta a incidere jazz acustico. Il Montmartre ha chiuso e riaperto più volte, e oggi è di nuovo attivo con il suo nome storico.

Il jazz è la radice, ma non è tutto. Copenaghen ha una scena elettronica viva, piccola e rispettata, e un rapporto con il suono come oggetto di design che si vede ovunque, dai negozi di hi-fi in centro ai dischi tenuti nel cellophane come si tiene un oggetto nuovo. Ed è proprio qui che entra il riuso: tutto quello che la città ha comprato in sessant'anni, prima o poi, torna sul banco di un negozio.


Orari controllati a ottobre 2026 su fonti pubbliche: possono cambiare.

Frederiksberg: tre negozi sulla stessa strada

Gammel Kongevej è il nucleo più compatto e più istituzionale della città: tre negozi lungo la stessa strada, a pochi minuti a piedi l'uno dall'altro.

Sound Station (Gammel Kongevej 94, metro M3 Frederiksberg Allé, lun-gio 10-18, ven 10-19, sab 10-18, dom 12-18) è aperto dal 1991 ed è il negozio più fornito della zona: vinile e CD nuovi, usati e rari, dal pop più noto alla musica concreta, più una parete di memorabilia tra autografi, poster e dischi d'oro incorniciati. È aperto tutti i giorni, domenica compresa, ed è il punto di partenza naturale.

Mint Records (Gammel Kongevej 140A, metro M3 Frederiksberg Allé, lun-ven 10-18, sab 10-17, dom 12-18) vende solo usato, di ogni genere e formato: LP, 45 giri, CD, cassette, ma anche fumetti, poster e giradischi. Il pezzo forte è il seminterrato, dove le occasioni cambiano ogni settimana con sconti a rotazione. È il negozio che spiega meglio la tesi di questa guida: qui niente resta fermo a lungo.

Goldmine Records (Gammel Kongevej 74, Frederiksberg, lun 10:30-18, mer-ven 10:30-18, sab 10-15, chiuso martedì e domenica) completa il triangolo con vinile nuovo e usato. Attenzione agli orari: è chiuso il martedì, e il sabato chiude presto.


Vesterbro: il banco più antico e il quartiere dei macelli

Accord Vesterbro (Vesterbrogade 63, Vesterbro, lun-gio 10-18, ven 10-19, sab 10-17, dom 12-17) è il banco del racconto in apertura. Compra collezioni ogni giorno, le rimette in vendita in fretta, e per questo è il posto dove passare più di una volta durante un viaggio: lo scaffale del lunedì non è quello del giovedì. Usato di ogni genere, con prezzi onesti e scaffali ordinati.

CAN (Tullinsgade 5, Vesterbro, lun-ven 12-17:30, sab 11-15) è a due minuti da Accord ed è il suo contrario: un negozio di famiglia, piccolo e curatissimo, che unisce dischi, una galleria di stampe e ceramiche, e una rivista. Elettronica delle origini, ambient, new wave, disco, rare groove e musiche dal mondo: è uno dei negozi dove si riforniscono i DJ della città.

BEAT København V (Enghave Plads 13, metro M3 Enghave Plads, lun-ven 11-18, sab-dom 11-16) sta un chilometro più a sud, vicino all'ex quartiere dei macelli di Kødbyen, oggi pieno di locali. Più di diecimila dischi, una sezione di libri di musica, un caffè accanto e un piccolo palco per i concerti in negozio. È aperto anche il fine settimana, domenica compresa.


Nørrebro: hip hop, jazz e beat danese

Il quartiere più giovane e più misto della città ha quattro negozi, tre dei quali a pochi minuti l'uno dall'altro.

Rekords (Bragesgade 1, metro M3 o S-tog F Nørrebro, mer-sab 12-17) vende una cosa sola, hip hop, in vinile, cassetta e CD, nuovo e usato, e ha una sua etichetta. È aperto dal mercoledì al sabato: lunedì e martedì è chiuso.

Palmspree Records (Stefansgade 10, metro M3 Nørrebros Runddel, mar-ven 12-17:30, sab 12-16) sta in un seminterrato dal 2013 e lavora su jazz, funk e reggae, con libri e opere d'arte accanto ai dischi. È piccolo, ordinato, e con una selezione che si vede scelta disco per disco.

Second Beat Antikvariat (Jagtvej 129, metro M3 Nørrebros Runddel, lun-mar e gio-ven 14-17:30, sab 11-15, chiuso mercoledì) è il negozio per chi cerca la Danimarca su vinile: rock e beat danesi tra il 1965 e il 1972, jazz tra il 1955 e il 1965, prog, in LP, 45 giri e 10 pollici, più fumetti e oggetti d'epoca. Apre nel primo pomeriggio.

Route 66 (Fælledvej 3, Nørrebro, lun-ven 12-18, sab 11-16) è un po' più isolato, verso il parco di Fælledparken. Vinile nuovo e usato, nessun sito internet, solo una pagina Facebook: il tipo di negozio che si trova camminando.


Il Quartiere Latino e Østerbro

Il vecchio quartiere universitario, a due passi da Nørreport, ha tre negozi in poche centinaia di metri.

Sound (Fiolstræde 26, Nørreport, lun-gio 10-18, ven 10-19, sab 10-17, dom 12-17) è aperto dal 2017 come sorella minore di Accord, ma fa il lavoro opposto: vende nuovo, in vinile e CD, con un angolo di hi-fi. I clienti ne lodano soprattutto le sezioni metal e jazz.

Beat Bop (Peder Hvitfeldts Stræde 14, Nørreport, lun-gio 10-18, ven 10-18:30, sab 11-16) è un negozio piccolo di rock, soul e jazz, nuovo e usato, a pochi metri da Sound.

SEX BEAT RECORDS (Nørre Voldgade 48, Nørreport, lun-mar e gio-ven 12-18, sab 11-14, chiuso mercoledì) è a duecento metri dalla stazione e tratta soprattutto metal, edizioni speciali e merchandise delle band. Il sabato chiude alle due.

Ooh Aah Records (Ryesgade 77, metro M3 Trianglen, lun-mer e ven 15-18, gio 13-18, sab 11-15) è oltre i laghi, a Østerbro, in un seminterrato: usato di ogni genere, LP, EP e 45 giri, e un banco che compra dischi dal pubblico. Apre nel pomeriggio, salvo il sabato: è la tappa giusta per chiudere un giro di Nørrebro.

Negozio Zona Specialità
Sound Station Frederiksberg Nuovo, usato e raro, memorabilia
Mint Records Frederiksberg Solo usato, ogni genere
Goldmine Records Frederiksberg Nuovo e usato
Accord Vesterbro Vesterbro Usato, acquisto collezioni
CAN Vesterbro Elettronica, ambient, rare groove
BEAT København V Vesterbro Generalista, libri, caffè
Rekords Nørrebro Hip hop
Palmspree Records Nørrebro Jazz, funk, reggae
Second Beat Antikvariat Nørrebro Rock e beat danesi, jazz, prog
Route 66 Nørrebro Nuovo e usato
Sound Indre By Nuovo, metal e jazz
Beat Bop Indre By Rock, soul, jazz
SEX BEAT RECORDS Indre By Metal, edizioni speciali
Ooh Aah Records Østerbro Usato di ogni genere

I mercatini: la stagione conta

I dischi a Copenaghen passano di mano anche all'aperto, ma solo nella bella stagione. Il mercatino di Ravnsborggade, a Nørrebro, si tiene quattro domeniche l'anno, dalle 10 alle 16, con fino a duecentocinquanta banchi: la stagione 2026 si è chiusa il 20 settembre, e le date del 2027 non sono ancora uscite. In Thorvaldsens Plads, in centro, il mercatino dell'antiquariato si tiene il venerdì e il sabato da fine aprile a fine ottobre. D'inverno i mercatini si fermano: chi viaggia da novembre a marzo scava solo nei negozi.


Cosa cercare a Copenaghen

Il catalogo SteepleChase. L'etichetta di Nils Winther è il cuore del collezionismo cittadino. Oltre al numero 1001, i primi titoli degli anni Settanta raccontano il Montmartre dall'interno: Duo di Kenny Drew con Niels-Henning Ørsted Pedersen (SCS 1002, 1973) e My Man: Live at Montmartre 1973 di Ben Webster (SCS 1008). Le prime stampe sono danesi, e il segno da cercare è il timbro NCB sulle etichette, quello dell'ente dei diritti d'autore dei paesi nordici.

Il jazz danese. Accanto agli americani è cresciuta una generazione di musicisti locali: Ørsted Pedersen, il batterista Alex Riel, il trombettista Palle Mikkelborg. È qui che i loro dischi sono più facili da trovare.

Il beat e il rock danesi. Tra il 1965 e il 1972 la Danimarca ha avuto una scena beat e rock vivacissima, quasi sconosciuta fuori dal paese. Second Beat Antikvariat ne ha fatto una specialità, ed è il posto dove chiedere.

L'elettronica di oggi. La scena techno della città è piccola ma seguita: l'etichetta Kulør, fondata dal DJ Courtesy, e i nomi che hanno portato Copenaghen fuori dai confini, come WhoMadeWho e Trentemøller. Per le uscite nuove, CAN e i negozi del Quartiere Latino.

Il seminterrato. Più che un disco preciso, a Copenaghen conviene cercare un'abitudine: passare dai seminterrati delle occasioni di Mint e dagli scaffali di Accord all'inizio e alla fine del viaggio. Lo stock cambia in pochi giorni, e il secondo passaggio trova spesso quello che il primo non aveva.


Itinerari consigliati

La mattina di Frederiksberg. Sound Station, Goldmine e Mint lungo Gammel Kongevej, tutti a piedi. Da evitare il martedì, quando Goldmine è chiuso.

Il pomeriggio di Vesterbro. Accord e CAN a due minuti l'uno dall'altro, poi un quarto d'ora a piedi verso Enghave Plads per BEAT e un caffè tra i dischi.

Nørrebro e Østerbro. Rekords, Palmspree e Second Beat, poi oltre i laghi fino a Ooh Aah. Da fare dal giovedì al sabato, quando sono aperti tutti.

Il centro in un'ora. Sound, Beat Bop e SEX BEAT a Nørreport, a pochi minuti l'uno dall'altro, con il Jazzhus Montmartre a dieci minuti a piedi per la sera.


Informazioni pratiche

Il lunedì e il mercoledì, attenzione. Copenaghen non ha un giorno di chiusura comune. Il lunedì chiudono Rekords e Palmspree; il martedì Goldmine e Rekords; il mercoledì Second Beat e SEX BEAT. La domenica invece è buona: Sound Station, Mint, Accord, Sound e BEAT sono aperti.

Metro e bicicletta. La metro ha quattro linee e passa ogni pochi minuti; la M3, l'anello circolare, tocca Frederiksberg Allé, Enghave Plads, Nørrebro, Nørrebros Runddel e Trianglen, cioè quasi tutti i quartieri di questa guida. Nørreport serve il Quartiere Latino, con metro M1 e M2 e treni S-tog. In alternativa, la bicicletta: la città è piatta e le piste sono ovunque.

Dall'aeroporto. La metro M2 parte dalla stazione dell'aeroporto e arriva in centro, a Kongens Nytorv e Nørreport, in un quarto d'ora circa.

Il cellophane. Molti negozi vendono i dischi ancora sigillati nel cellophane, e lo stato non si vede a occhio. Se l'acquisto conta, chiedi se si può aprire la busta: non sempre è possibile.

Le carte. In Danimarca si paga quasi tutto con la carta, anche le cifre piccole. Ai mercatini servono invece i contanti, in corone danesi.


Domande frequenti

Dove comprare vinili a Copenaghen? I nuclei principali sono quattro: Gammel Kongevej a Frederiksberg (Sound Station, Mint Records, Goldmine), Vesterbro (Accord, CAN, BEAT København V), Nørrebro (Rekords, Palmspree, Second Beat) e il Quartiere Latino vicino a Nørreport (Sound, Beat Bop, SEX BEAT RECORDS).

Dove trovare dischi usati a Copenaghen? Accord Vesterbro compra e vende musica usata dal 1940 e rinnova lo stock ogni giorno; Mint Records vende solo usato e ha un seminterrato di occasioni a sconti settimanali. Second Beat Antikvariat e Ooh Aah Records sono gli altri due indirizzi dell'usato.

Dove comprare jazz su vinile a Copenaghen? Palmspree Records, a Nørrebro, è specializzato in jazz, funk e reggae; Second Beat Antikvariat ha una sezione di jazz 1955-65. Sound, nel Quartiere Latino, tiene il jazz nuovo.

I negozi di dischi di Copenaghen sono aperti la domenica? Alcuni sì: Sound Station, Mint Records, Accord Vesterbro, Sound e BEAT København V aprono la domenica con orari ridotti. Il lunedì, il martedì e il mercoledì invece alcuni negozi chiudono, ognuno in un giorno diverso.

Ci sono mercatini con dischi a Copenaghen? Sì, ma solo nella bella stagione: il mercatino di Ravnsborggade a Nørrebro si tiene quattro domeniche l'anno (la stagione 2026 si è chiusa il 20 settembre), e quello di Thorvaldsens Plads il venerdì e il sabato da fine aprile a fine ottobre.

Come si gira per i negozi di dischi a Copenaghen? Con la metro e in bicicletta. La linea M3 tocca quasi tutti i quartieri della guida (Frederiksberg Allé, Enghave Plads, Nørrebro, Nørrebros Runddel, Trianglen); Nørreport, servita da metro e S-tog, porta al Quartiere Latino.


Un disco da cacciare a Copenaghen

Jackie McLean — Live at Montmartre
IL DISCO DA CACCIARE
Jackie McLean
Live at Montmartre
SteepleChase · SCS 1001 · 1972
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Link affiliato — nessun costo extra per te. Il grail è la prima stampa danese SteepleChase SCS 1001 del 1972.

Live at Montmartre è il primo disco di SteepleChase, il numero 1001 del catalogo: Jackie McLean al Jazzhus Montmartre nell'agosto del 1972, registrato da uno studente con un registratore a bobine. È il disco giusto per questa guida anche per un'altra ragione. È jazz americano suonato a Copenaghen, inciso da un danese, stampato in Danimarca e poi passato di mano per cinquant'anni, da un collezionista all'altro e da un banco all'altro, fino agli scaffali dell'usato di oggi.

Per riconoscere la prima stampa ci sono quattro dettagli. Sulle etichette c'è il timbro NCB, l'ente danese dei diritti d'autore. Le etichette dicono "Live in Montmartre", mentre la copertina dice "Live at Montmartre". La copertina è del tipo con i risvolti incollati sul retro, e sulla busta interna c'è un indirizzo di København.

In città lo si chiede da Palmspree, per il jazz, e da Accord, dove passa più usato di chiunque altro. La scheda nel Grail Hunt di Copenaghen ha i dettagli di riconoscimento e i link per cercarlo.

Il capitolo su Copenaghen di The Grail Hunt: Europa va più a fondo: quattordici negozi e tre dischi SteepleChase, con i dettagli per riconoscere le prime stampe davanti allo scaffale.


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